L’ABRUZZO, IL MOLISE E LE CASE IN TERRA CRUDA

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L’ABRUZZO, IL MOLISE E LE CASE IN TERRA CRUDA

Un protocollo di intesa per valorizzare le fortune Inespresse e accomunare i paesi dell’Abruzzo e del Molise in progetti volti ad abbattere confini territoriali e culturali, con un occhio speciale all’abbattimento fisico delle barriere architettoniche.
Lo hanno siglato il rappresentante molisano di Borghi d’Eccellenza nonché delegato FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche) Maurizio Varriano e il sindaco di Casalincontrada (Chieti) Vincenzo Mammarella in occasione di un evento dedicato alla terra tenutosi il 18 settembre nel centro chietino.
Il legame tra Abruzzo e Molise è sempre stato forte e le tradizioni a volte, se non spesso, sono identiche. Da uno studio il Molise, come l’Abruzzo, possiede un patrimonio inespresso e fatto anche di case di terra cruda, case fatte di paglia, con cappotto in terra cruda e tetto e solai in legno rivestiti per il calpestio da formelle in laterizio.
E proprio le case in terra cruda sono state al centro della giornata che ha visto protagonisti i Comuni di Casalincontrada, Manuppello, Ari, Bucchianico, Vacri, la Regione Abruzzo, il Centro di Documentazione sulle Case di terra “Cedterra”, l’Associazione Internazionale “Città della Terra Cruda” alla quale hanno aderito 40 Comuni in rappresentanza di Sardegna, Abruzzo, Marche, Piemonte e Basilicata. E poi associazioni, imprese, liberi professionisti, l’Ente Parco, la rete viaria delle vie Francigene, tutti uniti per un solo ed univoco imprescindibile scopo: attivare una rete di intenti affidabile, comunicativa e partecipativa.