OGGI IL VIA ALLA STAGIONE DELL’ORO MOLISANO

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Tartufi in molise

Più di tremila tesserati nelle provincie di Campobasso-Isernia, conoscitori dei cani, dei boschi, magari hobbisti, o per lo più disoccupati o precari, sono i tartufai del Molise. Il primo ottobre parte ufficialmente la stagione della raccolta del tartufo Tuber Magnatum bianco ; si chiuderà il 15 gennaio.
La ricerca del tartufo interessa tutto il territorio molisano: la nostra regione è una dei grandi produttori di tartufo d’Italia.
Cercare il tartufo è per lo più una grande passione, fatta di sacrificio e buona volontà, ed il raccolto è legato ai cicli della natura, agli agenti atmosferici, ed anche alla mano dell’uomo che purtroppo influisce sull’habitat naturale del tartufo tramite diboscamenti selvaggi, inquinamento, caccia di frodo nei momenti di chiusura, ed utilizzando la zappa al posto della vanga nei momenti in cui il tartufo è ancora acerbo.
Il tartufo in questo momento di crisi è un’ancora di salvataggio per chi vuole sbarcare il lunario.
Ma in particolare il tartufo è una fede, che ci si porta dentro perché piace accompagnarsi nella natura da cani addestrati e devoti.
L’Associazione Unione Tartufai, che conta circa cento iscritti, ed il cui presidente è Rodolfo Spina, augura a tutti i raccoglitori una serena stagione, e consiglia di premunirsi di tesserino, vanghe in regola, di rispettare gli orari ed i giorni di raccolta, e di portare con sé un giubbotto catarifrangente per essere facilmente visibili tra le frasche.
Grande richiesta del prodotto ad Expo; prodotto fresco che al momento non è disponibile, ma che si spera lo sia nei prossimi giorni, per identificare zone geografiche italiane come il nostro Molise e deliziare i palati di tutti i visitatori nazionali e dal mondo.
Anche attraverso la raccolta del tartufo pregiato parte una rivalsa della nostra piccola regione: il Molise esiste, il tartufo molisano esiste e non ha nulla da inviare ad Alba in Piemonte.