OLIVI STORICI, VINCI E VENAFRO S’INCONTRANO

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OLIVI STORICI, VINCI E VENAFRO S’INCONTRANO

La fama del Parco regionale dell’Olivo di Venafro (IS) arriva sino a Vinci (FI), città del celebre genio del passato Leonardo. Venerdì 4 dicembre si è tenuta a Palazzo Uzielli di Vinci una conferenza, organizzata dal cultore toscano Silvano Guerrini, il cui tema era costituito da un curioso accostamento: “Storia degli Ulivi e dei Frantoi, dal Getsemani a Vinci”.
Importante la presenza del famoso giornalista e inviato speciale Graziano Motta, conoscitore del Medio Oriente e portavoce di notizie relative anche alla morfologia territoriale del luogo.
Sostanziali e determinanti sono stati gli interventi del Presidente del Parco dell’Olivo di Venafro Emilio Pesino e dello studioso leonardiano Alessandro Vezzosi sul “Frantoio di Leonardo” riguardo alla costruzione degli antichi Parchi del Getsemani i cui ulivi sono datati tra il 1100 e il 1200, di Efraim e Vinci.
A Venafro nasce nel II secolo a.C. il Frantoio di Catone, frantoio più antico del mondo, mentre gli ulivi di Vinci e Montalbano sono legati in maggior modo alle macchine di Leonardo.
Territori distanti fisicamente che vogliono essere valorizzati allo stesso modo, soprattutto per la loro importanza storica, questo rimane il punto d’incontro molisano e toscano e l’intento di rivalutazione culturale che le due regioni propongono.