PROMUOVI IL TUO PAESE, ADOTTA UN MONUMENTO!

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PROMUOVI IL TUO PAESE, ADOTTA UN MONUMENTO!

É stato presentato questa mattina nella cornice della Chiesa S. Antonio di Padova a Ripalimosani il progetto “Adotta un monumento”, inserito nell’ambito del Simposio Ripa 2015, evento culturale giunto alla sua quarta edizione e intitolato simbolicamente “Ricomincio da quattro”.

Ideato da Gianni Manusacchio, che è anche direttore artistico dell’evento, il progetto è seguito dallo Storico dell’Arte Giulia Severino e dall’Architetto Emanuele Calandrella. Adotta un monumento vuole essere uno strumento di valorizzazione e promozione del territorio attraverso ciò che non solo caratterizza, ma nobilita il territorio molisano e ripese in particolare: l’arte.

Il suo ideatore illustra al Colibrì gli obiettivi del progetto e le sue caratteristiche nonché le prospettive future che intende abbracciare.

Da quale stimolo nasce “Adotta un monumento”?

Questo progetto nasce dalla percezione che a Ripa, ma non solo credo, stiamo vivendo una nuova età dell’oro, se così la possiamo chiamare, in cui i giovani scendono in campo in prima persona per parlare di cultura, di folclore, per mantenere vive le tradizioni della nostra terra. E penso che questo sia lo spirito giusto per far decollare questa piccola regione. Ognuno di noi dovrebbe chiedersi: cosa faccio per il Molise? E adoperarsi in tal senso per valorizzare le ricchezze di una terra tutta da scoprire qual é appunto il Molise.

Date queste premesse, qual è l’obiettivo che si vuole perseguire con il progetto in atto?

“Adotta un monumento” vuole essere l’occasione per mettere in luce le peculiarità artistiche di Ripalimosani stimolando la sensibilità dei ripesi, coinvolgendo in particolare le associazioni culturali del posto ma anche i privati cittadini, con la finalità di promuovere il turismo nei nostri territori, facendone conoscere ed apprezzare l’arte, la storia, il buon cibo che li caratterizzano. L’obiettivo é far diventare Ripa un piccolo polo di attrazione turistica, per far conoscere quel Molise che non esiste, ma che é invece ricco di cultura e storia.

In cosa consiste praticamente il progetto?

In pratica ho proposto alle associazioni culturali, di volontariato, di promozione sociale presenti a Ripa e ad alcuni miei concittadini di adottare simbolicamente, attraverso l’acquisto di un cartello turistico che ne racconta in breve la storia e le caratteristiche, alcuni dei monumenti chiave della storia del paese, come le Chiese di Sant’Antonio di Padova e Santa Lucia a cui siamo molto devoti, per preservarne il valore, ma soprattutto per veicolarlo a coloro che vengono a visitare il paese. Questi cartelli descrittivi, che saranno in doppia lingua, saranno corredati da foto e disegni e riporteranno la dicitura “monumento adottato da…”. Su 17-18 punti di interesse sono già stati adottati ben 15 monumenti. Insomma un bel traguardo.

Qual é lo stato di salute dei monumenti molisani e ripesi?

Sicuramente si potrebbe fare molto di più. A Ripalimosani le cose vanno benino e il progetto vuole essere anche un modo per tutelare i monumenti e contribuire alla loro preziosa manutenzione. In generale però va detto che non si da, purtroppo, il giusto valore all’arte e spesso non si coglie appieno il sacrificio dei nostri avi che hanno lavorato e profuso energie e risorse per costruire ciò che oggi possiamo ancora ammirare.

Ci sono a Suo parere prospettive di crescita di questo progetto e quali sono?

Adotta un monumento nasce come progetto pilota e intendiamo veicolarlo anche in altri comuni. Ciò che vogliamo fare è creare una rete territoriale che funzioni nel lungo termine in cui i territori dialoghino tra loro e non si chiudano in uno sterile campanilismo. Non chiediamo soldi alle istituzioni perché comprendiamo che la situazione economica non è favorevole, ma puntiamo a stimolare le coscienze dei singoli. Dobbiamo essere sentinelle dei nostri paesi e delle nostre ricchezze. Il bene comune per sua stessa definizione é il bene di tutti e solo attraverso una collaborazione fattiva é possibile preservarlo e valorizzarlo al meglio e credo che la cultura, l’arte e il turismo siano l’unica via da percorrere per rivitalizzare il Molise. Ovviamente per meglio veicolare il progetto e l’intero evento culturale del Simposio 2015 abbiamo creato un’app gratuita per accedere a tutti i contenuti dell’iniziativa, che é possibile scaricare al seguente link: http://simposio.webdomus.net/.