SANTA CROCE, ULTIMO SALUTO A VINCENZO COSCO

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SANTA CROCE, ULTIMO SALUTO A VINCENZO COSCO

Purtroppo non è un momento particolarmente felice per il calcio molisano. Dopo che avevamo già avuto modo di commentare la recente scomparsa dell’ex presidentissimo del Campobasso dei miracoli, Tonino Molinari, è arrivata anche quella, tragica e assolutamente dolorosa, di Vincenzo Cosco. Questa mattina nella sua Santa Croce di Magliano, dove è stato proclamato lutto cittadino, c’è stato l’ultimo saluto, composto e struggente al tempo stesso.
A dicembre scorso aveva scoperto di essere di nuovo malato, dopo che nel 1996 aveva vinto la sua prima battaglia contro il cancro, ha lottato per quattro mesi facendo uno sforzo incredibile, mettendo in campo la sua proverbiale vitalità e sfidando la malattia con il coraggio, la grinta e la voglia di non arrendersi mai che da sempre lo hanno contraddistinto, dentro e fuori dal terreno di gioco. Questa volta non ce l’ha fatta. Nato a Santa Croce il 12 gennaio 1964, Vincenzo Cosco lascia la moglie e due figli, con lui se ne va non solo uno dei migliori allenatori che il Molise abbia mai avuto, ma anche una figura estremamente positiva, come oggi se ne incontrano sempre meno in giro. Si tratta di una grandissima perdita, sia dal punto di vista umano che professionale, e i numerosi e sinceri attestati di stima e di cordoglio, che sono arrivati da ogni parte d’Italia, non fanno altro che alimentare il profondo rammarico per la sua prematura scomparsa.