UNA MOTOPASSEGGIATA PER TRATTURI E TRABOCCHI

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UNA MOTOPASSEGGIATA PER TRATTURI E TRABOCCHI

Continua il percorso di valorizzazione del borgo storico e della chiesa di San Giorgio martire da parte dell’Amministrazione comunale – guidata dal sindaco Alessandro Amoroso – in collaborazione con la Proloco e le associazioni locali.
Il Clubs Lions Cittadini di Termoli, LC Termoli Host e LC Termoli Tifernus, si sono fatti promotori per organizzare il 1° motoraduno Città di Termoli – motopasseggiata tra tratturi e trabocchi – per conto del Multi Distretto Lions Bikers 108 Italy sabato 5 settembre 2015.
Il percorso ha toccato i luoghi simbolo del Molise presenti all’Expò (Chiesa di San Giorgo a Petrella Tifernina, Duomo di Larino e Trabocchi di Termoli), durante la tappa a Petrella Tifernina la passione per l’arte e le tradizioni e l’accoglienza delle associazioni locali hanno rappresentato il biglietto da visita del nostro Molise per i 35 motociclisti provenienti da ogni parte di Italia e che per raggiungerci hanno affrontato centinai di chilometri , essendo partiti da Torino, Sondrio, Livorno, Firenze, Montalcino, Padova, Parma, Roma, Forlì, Riccione. Il Multi Distretto Lions Bikers 108 Italy, nell’occasione ha deliberato di devolvere un contributo in favore del services per la sicurezza stradale per rinnovare parte delle attrezzature del campo mobile provinciale utilizzato dalla Provincia di Campobasso, insieme ai Lions molisani ed altre associazioni e Istituzioni del territorio, nelle scuole per i corsi di sicurezza stradale, corsi che lo scorso anno sono giunti alla 25° edizione. Cultura, promozione del territorio e non per ultimo servizio alle comunità animano l’evento che riveste carattere nazionale. I motociclisti accolti dal primo cittadino, dal Presidente della Proloco Gianluca Simpatico e da Don Domenico, parcheggiate le moto, hanno percorso a piedi il centro storico, gustate le pietanze offerte dalla Proloco, ballato e cantato con il gruppo folk petrellese i Recu’cce ed ammirato la chiesa con la guida dell’architetto Valente, per poi rimettersi in marcia verso Santa Maria della Strada, altra tappa obbligata prima di dirigersi verso il Basso Molise. Una sosta suggestiva all’interno della Chiesa, volutamente al buio, senza luci artificiali, dall’architetto Valente proprio per esaltarne l’originale illuminazione e la magnificenza visibile su ogni pietra.
Una condivisione univoca che sta portando il paese, e di conseguenza la comunità di Petrella, ad uscire dall’anonimato, dall’oblio che avvolge il Molise, partendo dalla gente, diffondendo la cultura dell’ospitalità.