Il cavallo per fare inclusione sociale: la buona pratica delle Scuderie del Peschio

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Nell’immaginario collettivo la pratica equestre viene spesso associata ad uno sport di elitè, appannaggio di pochi che hanno la possibilità di frequentare l’ambiente delle scuderie e coltivare la passione per i cavalli. Il progetto europeo Riding Together – RITSH, realizzato nell’ambito del programma Erasmus+, ha ribaltato questa visione di senso comune. Sei i paesi europei coinvolti tra i quali l’Italia, rappresentata dalle Scuderie del Peschio di San Giuliano del Sannio.

ritshPromuovere l’inclusione sociale attraverso le attività equestri, che l’Oms ha riconosciuto quali fonte di benessere e di miglioramento della qualità di vita delle persone, è l’obiettivo del progetto, portato avanti con entusiasmo e grande coinvolgimento anche dal partner molisano. Non si tratta di ippoterapia né di utilizzare l’equitazione per scopi sportivi o agonistici. Ma un obiettivo ben più ambizioso e di più ampio respiro che mette al centro le persone, in particolare i bambini e le relazioni tra pari e con le famiglie. Proprio i bambini che si trovano in condizioni di particolare fragilità socio-economica sono i protagonisti dell’azione RITSH, che in questo modo, per il tramite della scuola, hanno l’occasione di trovare uno spazio di socializzazione e di crescita, anche didattica.

L’innovazione e la particolarità di questo progetto sta, infatti, nell’utilizzare il cavallo per coniugare educazione ed equitazione. Il cavallo si è rivelato essere un potente strumento educativo/didattico, attraverso il quale è possibile far apprendere non solo regole e consuetudini sociali, ma veri e propri contenuti formativi: dalla matematica alle scienze, dall’italiano alle discipline di orientamento.

riths scuola 2Riding Together, come ci spiega Rosaria, una delle responsabili del progetto presso le Scuderie del Peschio, in Molise vede il coinvolgimento dell’Istituto Comprensivo “Matese” di Vinchiaturo e ci si auspica di poter collaborare anche con altri istituti scolastici in vista dei nuovi progetti già messi in cantiere per settembre. Scuole di ogni ordine e grado dal momento che il progetto può essere adattato alle varie esigenze di apprendimento anche il relazione all’età degli utenti che raggiunge.

Le Scuderie del Peschio si presentano come una struttura giovane, nata a cavallo (neanche a dirlo!) tra il 2013 e il 2014 come scuola di equitazione e che propone diverse attività, come la club house o il bosco per realizzare escursioni e migliorare la tecnica equestre. “Questo progetto ci ha aperto le porte verso una equitazione innovativa, un movimento che esiste in tutta Europa e che noi cerchiamo di attraversare promuovendo attività che possano migliorare il tessuto sociale e al contempo avere una replicabilità e porsi come una buona pratica”.

Complimenti a questa struttura all’avanguardia che porta il Molise tra i protagonisti di best practices a livello europeo!