Sviluppo del territorio a partire dalle Aree Interne. Se ne parla a Montefalcone nel Sannio

30
aree interne

A Montefalcone nel Sannio, in una delle aree molisane individuate dalla Strategia Nazionale Aree Interne (Snai), si svolgerà mercoledì 21 febbraio alle 17.00, nella Sala Consiliare del Comune una importante tavola rotonda promossa dal Centro ArIA (Centro di Ricerca per le Aree Interne e gli Appennini di UniMol) sul tema della centralità del territorio e della rinascita delle aree interne, a partire dal libro Aree Interne. Per una rinascita dei territori rurali e montani (Rubbettino editore).

A coordinare l’incontro sarà Gigino D’Angelo, vicesindaco di Montefalcone nel Sannio, dopo i saluti istituzionali del Sindaco del Comune, Arch. Riccardo Vincifiori e del Presidente della Regione Molise, Arch. Paolo di Laura Frattura, sono previsti gli interventi dei curatori, prof. Rossano Pazzagli Direttore di ArIA e prof. Stefano Panunzi componente del Consiglio Scientifico del Centro, dell’Ing. Mariaolga Mogavero, Direttore del Dipartimento della Presidenza della Giunta regionale e del Dott. Lino Gentile, Sindaco del Comune di Castel del Giudice.

L’incontro sarà anche l’occasione per fare il punto sulla partenza della Snai nella zona Alto – Medio Sannio, dopo le esperienze già in corso nel Matese e nel Fortore dove la sinergia tra Università, enti locali e Regione ha prodotto una programmazione strategica ora all’attenzione del Comitato nazionale Aree Interne e del Governo. L’Università del Molise è da tempo impegnata a rafforzare il legame con il territorio nell’ottica di un rilancio delle zone rurali e montane con progetti sia a livello regionale che nazionale.

“Dal libro – afferma il direttore Pazzagli – emerge la necessità di un ripensamento e di un riequilibrio che ponga le aree interne nelle condizioni di reagire alla marginalità e di diventare protagoniste di una rinascita culturale ed economica fondata sul diffuso patrimonio territoriale in esse conservato”.

Il centro ArIA ha realizzato questo lavoro – spiega il prof. Marchetti – per affrontare in modo pluridisciplinare l’annosa e complessa questione delle aree interne in Italia, raccogliendo contributi di storici, geografi, sociologi, demografi, giuristi, economisti, agronomi, forestali e architetti che si misurano con questa tematica sullo sfondo della crisi dell’attuale modello di sviluppo e della vulnerabilità dei territori rurali e montani”.