Aprire un negozio Thun: informazioni utili per affiliarsi al famoso produttore degli angioletti in ceramica

Aprire un franchising è una scelta che continua a riscuotere un certo successo tra chi desidera aprire un esercizio commerciale, sebbene gli ultimi due anni non siano stati certo facili per il mondo imprenditoriale italiano. Sembrerebbe infatti che anche nel 2022 stia proseguendo la crescita dell’industria del franchising, che già aveva registrato un’impennata sorprendente nel 2021. A incoraggiare gli imprenditori che decidono di lanciarsi in questa sfida lavorativa c’è la possibilità di avviare un business proprio e al tempo stesso beneficiare di una reputazione aziendale già consolidata. A questo si aggiunge il vantaggio della semplificazione di moltissimi aspetti di gestione del negozio, da quelli gestionali a quelli pubblicitari. Ma quali sono le realtà che offrono le migliori opportunità di successo in questo campo?

In questa guida ci occupiamo di come aprire un negozio Thun, azienda italiana conosciuta sul territorio nazionale e non solo per le sue statuette decorative in ceramica, anche se ad oggi la produzione si estende a moltissimi altri ambiti. Sono molte le richieste di affiliazione che giungono regolarmente all’azienda altoatesina, in virtù dello straordinario successo che Thun vanta fra i consumatori. Andiamo allora ad approfondire i vari passaggi da compiere per aprire un franchising Thun, a cominciare dai requisiti necessari.

Perché aprire un franchising Thun

La storia di Thun comincia a Bolzano negli anni ‘50, quando i due coniugi Lene e Otmar Thun danno vita a un piccolo laboratorio dove si dedicano alla ceramica e all’artigianato con l’aiuto di due assistenti. Dalla loro passione nascono le prime statuette in ceramica, tra cui il famoso Angelo che diventerà un’icona di Bolzano e dell’Alto Adige. Da allora l’azienda è andata incontro a un’espansione sempre più importante e ad oggi i suoi numeri sono sorprendenti: oltre a più di mille punti vendita sparsi per il mondo, esistono Thun Caffè, Thun Club e persino una onlus, la Fondazione Lene Thun, che si occupa di volontariato nei reparti oncologici pediatrici.

Da queste considerazioni emerge chiaramente come, nell’immaginario comune, Thun non venga più associata a una semplice azienda produttrice di oggetti da collezione. Le suggestioni evocate dalle creazioni Thun hanno a che fare con una precisa filosofia dell’azienda, che ha più volte dichiarato la sua missione: portare gioia nelle case dei consumatori attraverso prodotti che richiamano il calore della fiaba e dell’infanzia. Questo fa sì che il marchio abbia ormai consolidato una precisa brand identity nota ai consumatori: aprire un franchising Thun significa riallacciarsi a questa reputazione e beneficiarne, con la garanzia che difficilmente un negozio Thun potrà deludere le aspettative.

Requisiti e permessi

Per aprire un franchising Thun è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  • ubicazione in centro città o centro commerciale con almeno 70-80 m2 di superficie, il locale deve essere inoltre dotato di due vetrine e un magazzino di almeno 20-30 m2;
  • bacino minimo di utenza di 60.000 abitanti;
  • investimento di base di 1200 euro/mq, più impianti elettrici, idraulici, serramenti e opere civili in genere da considerare a parte;
  • contratto di 3 anni rinnovabile di anno in anno;
  • fideiussione bancaria di €35.000;
  • copertura assicurativa contro furti, incendi e R.C.

A livello formale, aprire un franchising Thun è piuttosto semplice: basta collegarsi al sito dell’azienda e compilare l’apposita richiesta di affiliazione. Il form è estremamente semplice da compilare, è sufficiente fornire i dati della società e riempire i campi relativi all’ubicazione del locale (superficie spazio commerciale, magazzino, numero vetrine ecc.).

I vantaggi

È stato già chiarito come il vantaggio principale derivante dall’apertura di un negozio Thun sia poter contare sulla reputazione di un marchio già molto conosciuto e amato. Per quanto riguarda i vantaggi di natura più pratica, possiamo considerare i seguenti:

  • non è prevista fee di ingresso, ovvero la somma di denaro che spesso viene richiesta dal franchisor per l’avvio della nuova attività;
  • non sono previste royalties, ossia il pagamento mensile che il franchisor può richiedere per una serie di servizi concessi quali la licenza d’uso del marchio e i vantaggi di vario genere che derivano dall’ingresso nella rete (si rimanda a questa guida per una trattazione approfondita dell’argomento);
  • fornitura di merce in conto vendita: l’affiliato può contare sul rifornimento senza obbligo di pagamento anticipato ed è tenuto a pagare solo il venduto;
  • rete di supporto a disposizione nel pre e post vendita;
  • vantaggi derivanti dalla possibilità di impiego di strumenti di marketing vari come il Thun Club o Thunity, che favoriscono il contatto diretto con i clienti grazie a community virtuali.

Creare un business online

Nel panorama contemporaneo, appare sempre più evidente come per gli imprenditori sia consigliabile affiancare un business online all’attività nel proprio negozio fisico. La vendita tramite e-commerce consente di allargare in maniera considerevole il proprio bacino d’utenza, raggiungendo clienti in ogni parte d’Italia e non solo. Ma qual è la soluzione più semplice per affiancare la vendita online a un punto vendita fisico, soprattutto nel caso di un franchising?

Sul mercato sono ormai ampiamente diffusi i marketplace, basati su un modello di business d’avanguardia che presenta numerosi vantaggi in termini commerciali. In questa sede segnaliamo una nascente piattaforma di commercio elettronico, consigliabile per le procedure molto semplificate dei rapporti commerciali tra i partner coinvolti. Si tratta di Oraizen, un nuovo marketplace che prevede, tra i propri scaffali virtuali, un’intera sezione dedicata ai prodotti Thun, suddivisi per categorie. Questo consente anche ai piccoli negozi, che specializzano la propria offerta in un particolare settore, di affiancare facilmente la vendita fisica dei prodotti e quella online, trasportando la propria offerta in una delle categorie di Oraizen per esempio quella Thun.

Allargare il proprio business alla realtà online, servendosi del supporto di un marketplace con il quale i rapporti sono regolati a livello contrattuale, è senza dubbio un’idea da prendere in considerazione per porsi obiettivi imprenditoriali ambiziosi e conquistare fette di mercato sempre più ampie.