La gioia più grande: veder sbocciare un bimbo autistico nei suoi colori più belli

L'esperienza di Valentina Primiani, terapeuta e responsabile del centro specializzato Hanami di Ripalimosani (CB)

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Sempre più diffuso e sempre più variegato nelle sue forme, l’autismo è oggetto di studi in continua rivoluzione. Studi che si concentrano sulle cause, ancora purtroppo ignote. E sulle terapie, valutate in base alle sperimentazioni e soprattutto in base ai risultati.

Insomma per quello più precisamente definito come disturbo dello spettro autistico c’è ancora tanto da fare e ancora troppo da scoprire. E intanto gli esperti si attrezzano, i genitori si uniscono per rivendicare una parte di diritti non ancora riconosciuta e i centri specializzati aprono le loro porte ad un numero sempre più ampio di famiglie che cercano risposte.

Chi si avvicina ad un centro per l’autismo lo fa perché indirizzato da un medico o semplicemente per cercare aiuto per la gestione dei comportamenti disfunzionali e/o mancanza di comunicazione dei propri figli – ci spiega Valentina Primiani del Centro Hanami di Ripalimosani (CB)Seguire un bambino con questo disturbo non è semplice, ma soprattutto senza il lavoro di persone specializzate non ci sono miglioramenti significativi per il benessere del bambino stesso e della sua famiglia“.

Per la comunità scientifica internazionale l’autismo è un disturbo che altera la funzione cerebrale. I limiti che pone sono tanti e molto invalidanti: deficit della comunicazione, nell’immaginazione, nella reciprocità emozionale e problemi comportamentali. Prima si interviene, prima si leniscono le difficoltà a carico della persona interessata e di chi le ruota attorno.

hanami interni 1Hanami, il nome del Centro che si trova alle porte di Campobasso, è un termine giapponese che sottolinea il piacere che si prova nel guardare i fiori che sbocciano. Simbolicamente rappresenta la gioia che si prova nel veder crescere un bambino che è riuscito a superare degli ostacoli e quindi sbocciare in tutta la sua bellezza e singolarità. Così accade ai bimbi seguiti dagli specialisti: le terapie li aiutano a fiorire e a mostrare i loro colori più vivaci.

Le terapie ABA sono fondamentali per restituire ai bambini una vita il più possibile vicina alla normalità – spiega ancora Valentina Primiani – Negli anni di attività, grazie all’apporto di interventi basati sull’Applied Behavior Analysis (ABA), ho visto bambini superare molti ostacoli, come ad esempio andare dal parrucchiere per tagliarsi i capelli, partecipare a sport di gruppo, andare a mangiare una pizza, dormire soli nella cameretta o con i propri fratellini, aumentare interessi verso cibi nuovi quando si parla di selettività alimentare. Sembrano cose banali all’apparenza, ma non è così!

Certo questo disturbo ha mille sfaccettature. La mente umana è davvero infinita, nel bene e nel male. Per questo attorno ad un bambino autistico deve ruotare un gruppo di specialisti diversi. “L’équipe è fondamentale – spiega ancora la responsabile di Hanami – Qui ad esempio abbiamo psicologi, psicoterapeuti, tecnici della riabilitazione psichiatrica, assistenti sociali e psicomotricisti. Inoltre il lavoro dell’equipê viene supervisionato da Analisti del comportamento certificati (BCBA) ogni mese. Ci occupiamo di disturbi dello spettro dell’autismo, sindromi genetiche o cromosomiche, difficoltà dello sviluppo psicomotorio e da patologie che implicano difficoltà di comunicazione. Un mondo di difficoltà che però con la competenza si possono affrontare“.

Con la competenza e con una notevole dose di passione per la propria professione. “Sì, si ama questo lavoro – conclude Valentina Primiani – Ma si amano soprattutto i bambini e/o ragazzi sui quali si lavora. Si lotta insieme a loro contro ogni limite. Si soffre davanti agli ostacoli. E si gioisce davanti alla più piccola, indispensabile, conquista“.