Con una marcia accompagnata dalla banda dei giovani studenti a Bojano stamani è stata celebrata la Giornata dedicata a tutte le vittime della mafia.
Tamburi, voci e cori per dire no a chi vuole togliere la libertà di crescere, di decidere, di vivere. Da località Terre Longhe fino a piazza Roma hanno sfilato giovani, bambini, adulti ed insegnanti: più scuole e più Comuni per gridare a gran voce che chi è morto non lo ha fatto invano.

Davanti all’IISS dove il corteo ha fatto tappa e da cui è partita l’organizzazione è stato piantato, in segno di ricordo eterno, l’albero di Falcone.
La manifestazione, organizzata dall’instancabile e vulcanica professoressa Italia Martusciello, si è conclusa con la lettura forte dei nomi delle vittime innocenti di mafia da parte delle autorità e dei rappresentati delle associazioni impegnate nel settore.
Un segno ‘rumoroso’e vivace nella cittadina da parte dei più giovani per chiedere a gran voce il diritto di crescere nella difesa dei più sacrosanti diritti e valori.
















