Coronavirus. Liste nozze e bomboniere, altro settore penalizzato dalla pandemia

Emergenza Coronavirus e crisi. Un altro settore molto penalizzato riguarda quello del wedding. Ne parliamo con Anna Maria Testa, titolare di un negozio di liste nozze, bomboniere e articoli da regalo

Prosegue il nostro viaggio fra i titolari delle molteplici attività che hanno subito danni economici a causa dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Uno dei settori più penalizzati è certamente quello del wedding. Una perdita stimata in 26 miliardi, un calo dei ricavi dell’80-100%. Il giro dei matrimoni in Italia è un business di circa 40 miliardi di euro l’anno, tra abiti, arredi, bomboniere, fiori, settori che stanno subendo una grossa crisi economica, senza vedere la luce in fondo al tunnel. Ne parliamo con Anna Maria Testa che, da quasi trent’anni, è titolare del negozio “Idea Regalo” sito a Cercemaggiore. Il suo è un negozio che tratta articoli da regalo, liste nozze e bomboniere che in questi mesi, come tutto il commercio il quale tratta tali articoli, è fermo.

E’ dal 1991 che sono titolare di questo negozio e fortunatamente ho sempre lavorato, avendo anche la possibilità di rinnovare periodicamente i miei prodotti. Non so quando riaprirò, pare il 18 maggio, anche se non ci sono indicazioni ufficiali. Purtroppo, per la mia attività, è come se l’anno fosse già terminato in quanto io lavoro principalmente con gli eventi: i matrimoni sono stati annullati, così come altre cerimonie. Questi della chiusura sarebbero stati mesi importanti nei quali io avrei cercato di chiudere altri contratti, oltre a quelli che già avevo in programma con le future coppie, poichè, in Molise, la maggior parte dei matrimoni si svolge in estate, matrimoni praticamente annullati. Il problema è un altro ora: anche se riaprissi il mio negozio, la mia vendita consisterà in qualche articolo da regalo o in articoli per la casa, ma la maggior parte dei miei investimenti sono sulle liste nozze, sulle partecipazioni e sopratutto sulle bomboniere. E’ un danno grande e non possiamo appellarci a nulla. Potrebbe essere una soluzione quella dei prestiti a tasso 0, per mantenere il negozio e pagare la merce ordinata prima dell’emergenza che, appunto, non è stata venduta e non ho avuto rientri economici. Prima o poi le cerimonie riprenderanno, si spera, ma nel frattempo io come gestisco la situazione? E soprattutto come saranno le cerimonie anche se il contagio rallenterà?