“Come faccio a ripartire con 16mila euro di debiti?”. Mario, l’alter ego di tutti

Si riparte, un grande passo avanti. Ma chi è stato fermo e ha accumulato debiti, come ripartirà?

La storia di Mario, giovane proprietario di un bar di Massa, in Toscana, sta facendo il giro del web. A riportare la testimonianza del barista è il quotidiano Il Tirreno.

Mario dichiara: “sedicimila euro di debiti, e 16 caffè preparati in tutta la mattina, quella della ripartenza, quella della Fase 2“.

Il problema dei debiti non è solo di Mario. Mario è l’alter ego di tanti volti, volti di ristoratori, di baristi, di pizzaioli, di gelatai, di pasticceri e la lista è ancora molto lunga. Di questi periodi, senza il Coronavirus, i tavoli dei luoghi di ristoro sarebbero stati pieni di aperitivi, di fritture di pesce, di ragazzi dentro e fuori dai locali, vetrina piene di dolci e focacce. Per il 18 maggio il governo ha dato l’ok per ripartire, in rapporto al numero di contagi delle rispettive Regioni, ma alla gente avrà voglia di uscire come prima? Avrà voglia di trascorrere una serata con un gruppo di amici, tenendo conto delle misure di distanziamento sociale? Ci sarà ancora l’entusiasmo di magiare una pizza o di cenare al ristorante? Le misure che siamo stati costretti ad adottare, per il bene comune, hanno avuto non poche ripercussioni sulla salute psicologica e sul rapporti sociali.

La nostra speranza è che si potrà tornare presto alla normalità, con l’impegno da parte di tutti nel rispetto delle regole generali e del distanziamento sociale.