Abortire è un diritto sancito dalla legge, piaccia o meno. E qualcuno lo deve fare. Ma esiste l’obiezione di coscienza e i medici pronti ad operare per legge mancano. Il Lazio emette un bando apposta per loro e si scatena la polemica che in questi giorni sta infiammando talk e coscienze.
Il Molise, che in genere per i numeri conta poco, in questo caso è emersa come la regione col più alto tasso di obiezione di coscienza in Italia: tant’è che di medico addetto all’applicazione della 194 ce n’è uno solo, il dottor Michele Mariano. E non ha certo un compito semplice.

“Sono il ginecologo degli aborti – afferma nell’ intervista (da leggere, ndr) di Maria Novella De Luca su Repubblica.it – ma che gioia se la madre si convince a tenere il bimbo”. Con poche chiare risposte il dottor Mariano illustra gli oneri di un ruolo non facile, dal quale per coerenza e professionalità non è fuggito e che lo porta ad operare su circa 400 interruzioni di gravidanza all’anno.
“Sono scomodo e spesso attaccato – aggiunge tra le varie dichiarazioni – ma ho votato quella legge: non voglio che le donne tornino all’aborto clandestino e muoiano nelle mani di chissà quali macellai”.















