“Perché il dopo non sia come prima“, la serie di conferenze in streaming organizzata da Rete Ambiente, vedrà nell’appuntamento di giovedì 11 giugno (dalle ore 17.00) dal titolo La disuguaglianza: barriera e malattia l’intervista a Jorgen Randers, professore emerito di strategie climatiche alla BI Norwegian Business School, tra i massimi esperti mondiali sui temi della sostenibilità, co-autore nel 1972 del primo Rapporto al Club di Roma “I limiti dello sviluppo” e del recentissimo “Reinventare la prosperità” (Edizioni Ambiente, 2020). La disuguaglianza è una malattia cronica che distrugge gli orizzonti dell’economia e intacca il funzionamento della collettività sociale. E oggi si espandono due “disuguaglianze di genere”, meno cruente ma altrettanto cruciali: quella nei confronti delle donne, ancora in secondo piano nelle posizioni dirigenti e nei ruoli sociali, e quella verso i giovani, marginalizzati ed esclusi dal loro stesso futuro.
“A fronte delle crisi sistemiche, come la pandemia di COVID-19, le disuguaglianze di genere sono destinate a peggiorare, e penso che ciò che è successo sia un’anteprima di quello che succederà ancora, ma solo nel breve termine. Ma se guardiamo all’uguaglianza di genere in una prospettiva di almeno cinquanta anni, ciò che sta succedendo è che gradualmente le disuguaglianze si stanno riducendo. Via via che il tasso di fertilità si riduce a quello desiderato, le donne sono sempre più libere di studiare, di perseguire una carriera“, ha dichiarato Randers.
Alla conferenza prenderanno parte inoltre Rossella Muroni, sociologa, deputata; Annalisa Corrado, co-portavoce Green Italia; Lorenzo Fioramonti, economista, deputato; Tommaso Salaroli, Coordinatore esecutivo e responsabile strategico per il mensile Scomodo.
“La crisi legata al coronavirus si è retta soprattutto sulle spalle di noi donne – commenta la deputata Rossella Muroni – nonostante ciò continuiamo ad essere un Paese incapace di valorizzare l’intelligenza, le competenze e la partecipazione femminile. Due esempi: il 70% delle persone che sono tornate al lavoro in presenza nella Fase 2 erano uomini ed è servita una mobilitazione per includere le donne nelle task force che hanno messo a fuoco le misure e le politiche per ripartire“.
Qui il link per seguire la diretta.
















