Campobasso, oggi pomeriggio l’accensione dell’Albero

Oggi pomeriggio, alle ore 17, verrà acceso l’Albero di Natale, in Piazza Vittorio Emanuele, acceso, non a caso, nel giorno di Santa Lucia. Si tratta di un albero di 12 metri di altezza, per 15 metri di circonferenza chioma, che sorprenderà tutti per il suo messaggio ecologico ambientalista. Presenti il Sindaco, la Vicesindaca Paola Felice, alcuni rappresentanti della loro giunta e il direttore del Gruppo AWA – Uci.

A Campobasso la ricorrenza di Santa Lucia avrà i mille volti dell’accoglienza, della integrazione, della collaborazione, grazie al contributo dei beneficiari degli Sprar Karibu e Integramondo, senza dimenticare il lavoro di tanti artigiani. Un messaggio ambientalista che rifugge la plastica e lo spreco, che ha scelto un albero vero, proveniente da un vivaio locale, che sarà reinterrato dopo aver rallegrato il volto della città capoluogo. L’abete vero, infatti, dal punto di vista della sostenibilità batte quello sintetico. Alle 17.00, dunque, la cerimonia di accensione del grande abete, sottolineata dal Coro Unimol, diretto da Gennaro Continillo, che intonerà le canzoni della tradizione natalizia.

Per l’accensione dell’albero, dunque, che sintetizza la sinergia vincente tra il Terzo Settore e le Istituzioni, è stato scelto il giorno in cui ricorre Santa Lucia, martirizzata nel IV secolo, durante la grande persecuzione dell’imperatore Diocleziano. È patrona della città di Siracusa ed è una delle sette vergini menzionate nel Canone romano, venerata come santa sia nella tradizione cattolica che in quella ortodossa, invocata come protettrice della vista per l’etimologia latina del suo nome, Lux, luce. Addirittura in alcune regioni del nord Italia, in Trentino, in Friuli Venezia Giulia, in Lombardia, in Emilia Romagna e in Veneto, i bambini scrivono una lettera alla Santa, raccontano di essere stati buoni per tutto l’anno e chiedono in regalo dei doni. Si prepara del cibo e delle carote e lo si mette sui davanzali, per attirare la Santa e il suo asinello. Insomma Santa Lucia è il vero precursore del più recente e commerciale Babbo Natale, ma anche la figura che ha raccolto l’eredità della romana Demetra, dea dell’agricoltura, dei campi, della terra e delle messi, la cui festa si teneva il 13 dicembre, in prossimità del solstizio inverno, il giorno più buio e corto dell’anno. E Lucia Demetra-Cerere ci riporta a Brighid, la dea nordica apportatrice di luce, senza dimenticare il Dies Natalis Solis Invicti, cioè la rinascita del sole, il 25 dicembre, il Natale cristiano.

Sarà un momento di condivisione per grandi e piccini, un pomeriggio in cui si rifletterà sul vero significato del Natale, uno sforzo necessario per tornare a vivere lo spirito dell’accoglienza. Natale può essere ancora condivisione.