“La mia casa è il mondo”: così AIPD accompagna gli adolescenti verso il futuro

La mia casa è il mondo“: è il titolo del progetto  finanziato dal dipartimento Politiche per la famiglia, nell’ambito del bando EduCare.

L’iniziativa, che  ha preso il via a inizio settembre, ha avuto  obiettivi ambiziosi:  accompagnare i giovani con sindrome di Down verso l’età adulta, aiutandoli a conquistare competenze e autonomia.

Il progetto rivolto a ragazzi con sindrome di Down tra gli 11 e i 15 anni, organizzati in gruppi di 4 e seguiti da un educatore e due volontari, sono stati accompagnati a sperimentare e vivere esperienze di autonomia fuori casa: piccole “missioni di esplorazione”, preparate con i ragazzi stessi, registrate in un diario tramite le immagini e condivise tramite racconti social su Facebook e Instagram.

Tanti gli obiettivi delle “missioni”: riappropriazione del mondo fuori casa, diminuzione della preoccupazione di genitori e figli, crescita delle autonomie esterne (uso della strada, dei mezzi di trasporto, del denaro), sviluppo della capacità di collaborare e di trasformazione dei desideri in progetti. E, ancora, conoscenza del proprio territorio e crescita del senso di responsabilità, appartenenza, cittadinanza.

A conclusione del progetto, il 30 aprile alle ore 17.30 presso il “Parco della memoria” di Campobasso, i ragazzi lasceranno un “segno visibile” inaugurando tre giochi in legno ideati e realizzati da loro stessi con l’aiuto di compagni di viaggio dalle mani abili per promuovere il ricordo dell’esperienza vissuta e stimolarne la prosecuzione. E’ previsto anche un momento di condivisione del percorso svolto.