La ripresa partirà dal Sud. Ecco come sarà la fase 2

Molise, Basilicata e Calabria le regioni in pole per minor contagio. Seguono Lazio, Sicilia e Sardegna

coronavirus pregliasco

L’ultimo decreto del Presidente del Consiglio fissa al 13 aprile la data del prossimo step. Solo in quei giorni capiremo in che modo dovremo muoverci e quali provvedimenti, in base all’andamento dei contagi, verranno adottati. Intanto qualche valutazione è possibile farla anche oggi perché di fase 2, ossia prima timida apertura verso la pseudo normalità, si sta già parlando da giorni.

Ma che cos’è nel dettaglio questa fase 2? Ne ha parlato oggi in un’intervista all’Agi Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, il quale ha ricordato che la ripresa sarà graduale, scaglionata e flessibile, perché “È impossibile – spiega l’esperto – pensare di riaprire tutto subito come se non fosse successo niente ed è difficile allo stesso tempo pensare di ripartire solo quando i contagi saranno a zero“. Per il virologo i nuovi casi dovranno essere pochi e, quindi, considerati tollerabili. Ed ha aggiunto che si tratterà di un’apertura con riserva, per la quale si dovrà essere, se necessario, pronti ad una repentina revoca.

Nella fase 2 rimarranno chiuse le scuole e tutti i luoghi chiusi o le manifestazioni che danno adito ad assembramenti. Sarà possibile fare attività all’aperto purché garantisca il distanziamento sociale. E comunque si dovranno utilizzare per un bel po’ i presidi di sicurezza come mascherine e, se necessario, guanti. Infine, ha spiegato Pregliasco, si inizierà ad allentare la presa dalle regioni meno colpite e con meno casi, fino ad arrivare alla Lombardia.

Una partenza dal Sud, quindi. Perché anche se si utilizzano variabili diverse le regioni sono sempre le stesse.

Se si calcolano i contagiati in valore assoluto abbiamo Molise (222 positivi), Basilicata (287), Calabria (817) e Sardegna (922). Se contiamo la percentuale di positivi sui tamponi effettuati c’è prima la Calabria con lo 0,6%, ma le altre regioni non superano il 9%, rispetto al Nord dove la percentuale purtroppo ha superato il 30%. Terza variabile i nuovi casi di oggi: in Sicilia 52, in Calabria 22, in Sardegna 15, in Basilicata 9 e in Molise, per il secondo giorno consecutivo, addirittura zero.

Uno spiraglio pare davvero aprirsi. E proprio per questo occorre non uscire di casa e rimanere saldi per la salute di tutti.