Ripalimosani, il Novecento attraverso le memorie del maestro Luigi Iammarino

Presentato nella splendida location del palazzo Marchesale a Ripalimosani il libro di Antonio Iammarino. Una bella occasione per ripercorrere gli avvenimenti del secolo scorso attraverso le memorie del maestro Luigi Iammarino

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maestro iammarino

Il palazzo Marchesale a Ripalimosani è oggi il prodotto delle tante evoluzioni di epoca modernalocandina maestro iammarino del vecchio castello medievale e per questo è chiamato anche comunemente “il castello”. E’ un luogo affascinante e nel quale si respira l’importanza del passato. Non si poteva avere scenario migliore per la presentazione del libro “Il Novecento a Ripalimosani e dintorni”, frutto del lavoro di Antonio Iammarino. Antonio si è cimentato in una lunga e faticosa opera di ricerca e trascrizione andando a scavare nell’archivio del nonno, il maestro Luigi Iammarino, vera e propria memoria storica novecentesca della comunità ripese ma più precisamente dell’intero Molise.

L’incontro, svoltosi alla presenza di una platea abbastanza numerosa, a dimostrazione del vivo interesse per la memoria comunitaria, è stato magistralmente introdotto e moderato dal sempre ironico e pungente Gennaro Ventresca. Sono poi intervenuti: il sindaco Michele Di Bartolomeo, che ha salutato gli astanti e raccontato alcuni degli straordinari episodi citati nel libro, e il giornalista esperto in comunicazione storica Antonio Plescia – collaboratore del Colibrì – che ha contestualizzato gli eventi di storia locale nella più ampia sfera della storia nazionale. Dopo le riflessioni del curatore, hanno preso la parola anche conoscenti e parenti del maestro Luigi Iammarino che hanno voluto portare la loro testimonianza.

Molti sono stati i momenti ricordati, alcuni anche toccanti, con protagonista Luigi Iammarino, medaglia d’oro all’insegnamento nel 1952: i suoi trascorsi in cattedra, a Ripalimosani e a Sant’Elia a Pianisi, le sue villeggiature, i suoi viaggi, i momenti di vita quotidiana, le sue passioni private e tutti gli avvenimenti politici e sociali da lui vissuti direttamente.

Il libro è costruito interamente sui fascicoli di Luigi – manoscritti, ritagli di giornale e fotografie – con uno spazio particolare dedicato al periodo fascista e alle fasi politiche del secondo dopo guerra fino al 1963, anno dell’autonomia regionale molisana. Il tutto narrato dall’osservatorio particolare di chi ha assistito in prima persona a tutti gli stravolgimenti del XX secolo e poi voluto tramandare ai posteri quello che ha visto.

Conoscendo meglio quello che è stato si può avere la speranza di poter affrontare meglio i problemi attuali, ed ecco che il libro di Antonio Iammarino può essere uno strumento molto utile per indagare nel passato di Ripalimosani, del Molise e di tutto il Meridione d’Italia.