Combattere la solitudine della terza età e risparmiare denaro: ad Acerra esiste il co-housing

Attualmente non sono solo gli anziani a sentirsi soli, ma anche molti ragazzi oppressi dalla crisi economica, che grava sempre più sia sui giovani ma anche sui giovanissimi. Nel 2017 nasce a Napoli, precisamente ad Acerra, il Progetto di coabitazione. All’interno dell’appartamento vivono sia giovani che anziani. Stefano Gamra, presidente della cooperativa, afferma: "Non è una casa di riposo, è una famiglia".

86
cohousing

Ciò che avviene in un appartamento di Acerra dal 2017, dove alcuni anziani hanno deciso di convivere sposando il progetto di co-housing, ovvero Facciamoci compagnia, realizzato dalla cooperativa La Fenice, sembra, apparentemente, un’idea paradossale, ma in realtà è semplicemente un modo per abbattere i costi, ma anche la solitudine ed i rischi legati alla terza età, come le truffe e gli incidenti domestici.

Tale progetto è una novità per il sud-Italia, ma esso è già noto in Danimarca da tanti anni e in Italia è già in uso nel centro nord. La solitudine è qualcosa di logorante per l’animo delle persone che sono costrette a vivere da sole e con questo progetto si cerca di dare un aiuto psicologico agli anziani, facendo diventare la monotonia solo un ricordo. Si risolve anche il problema legato alla gestione economica di un appartamento, che molti, ormai, non possono permettersi. Nell’appartamento condiviso gli anziani pagano un fisso ed hanno a disposizione operatori che li aiutano quando necessario e li ascoltano.

L’ideatore è Stefano Gamra, presidente della cooperativa, il quale spiega che in un appartamento convivono anziani, assistiti da alcuni operatori socio-sanitari, una cuoca ed una psicologa, che li aiuta nella coabitazione.

Per ora il progetto funziona, e gli anziani si trovano bene. Stefano ha 28 anni ed è figlio di un immigrato marocchino sposatosi poi con una donna di Acerra, dopo anni di volontariato realizza un centro di accoglienza per minori extracomunitari non accompagnati, che ha abbandonato per vari motivi e che lo ha portato a realizzare il progetto cohousing, accreditato dalla Regione Campania.

Nell’appartamento, dotato di ogni comfort per gli anziani, sono presenti sette posti letto sistemati in diverse camere dove gli anziani hanno a disposizione il proprio spazio privato, per poi condividere il proprio tempo in una sala soggiorno e nella cucina, dove spesso arrivano anche amici e familiari, o altri ospiti della struttura.

Il cohousing non riguarda solo la condivisione di spazi tra giovani ed anziani, il progetto di Acerra è solo una delle tante forme possibili co-housing. Fare cohousing significa proporre una strategia di sostenibilità che agevola la socializzazione tra gli individui e favorisce la costituzione di gruppi d’acquisto solidale, come, ad esempio, il car-sharing o la localizzazione di diversi servizi, che consentono un buon risparmio energetico e diminuiscono i numerosi danni all’ambiente.