SENTENZA MODELLO PER CHI ABUSA DELLA 104

Un datore di lavoro si avvale di un’agenzia investigativa per verificare il comportamento del dipendente sospettato di utilizzare i permessi ottenuti con legge 104. Colto in fallo il dipendente viene licenziato per giusta causa e fa ricorso. Il Tribunale in primo grado accoglie il ricorso del lavoratore mentre la Corte D’Appello riforma la sentenza spiegando che l’abuso del diritto è illecito non solo nei confronti dell’azienda, ma anche nei confronti dell’INPS, che eroga l’indennità.
Con sentenza dell’8 gennaio scorso (depositata il 4 marzo) la Corte di Cassazione chiude la storia: legittimo il controllo del datore di lavoro (con agenzia investigativa e relative prove). Utilizzare permessi con finalità assistenziale per scopi diversi secondo la Suprema Corte lede irrimediabilmente il rapporto fiduciario, dunque legittimo il licenziamento per giusta causa.

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