I giochi più giocati dagli italiani nel 2025 tra console, PC e smartphone

Nei primi mesi del 2025, gli italiani hanno confermato la loro passione per i videogiochi, abbracciando una varietà di titoli che spaziano dalle produzioni tripla A su console, agli sparatutto competitivi su PC, fino ai giochi casual su smartphone. In un panorama sempre più ibrido, dove il cross-platform non è più una novità ma la norma, anche il gusto del pubblico si evolve, portando in cima alle classifiche giochi capaci di offrire esperienze coinvolgenti, tecnicamente curate e aggiornate nel tempo.Tra i giochi più apprezzati su console in Italia, Monster Hunter Wilds ha avuto un impatto straordinario. Uscito alla fine di febbraio, il nuovo capitolo della saga Capcom ha superato ogni aspettativa, con milioni di copie vendute in tutto il mondo nei primi giorni. La community italiana, tradizionalmente molto affezionata ai giochi di caccia e cooperazione, ha risposto con entusiasmo, trasformando i server in veri e propri raduni di clan e appassionati.

Console: il dominio delle grandi produzioni

A contendersi l’attenzione c’è anche Black Myth: Wukong, un action RPG ispirato alla mitologia cinese, che ha conquistato molti giocatori su PlayStation 5 e PC. Con il suo stile grafico curatissimo e un sistema di combattimento che strizza l’occhio ai soulslike, il titolo ha saputo farsi strada anche tra il pubblico italiano, sempre più esigente e attento alla qualità delle produzioni.

Naturalmente, non può mancare Fortnite, che continua a essere uno dei giochi più amati anche in Italia. La nuova stagione, il continuo aggiornamento dei contenuti e le collaborazioni con artisti, brand e franchise lo rendono una scelta sempre attuale, soprattutto tra i più giovani.

PC: il regno degli FPS e del multiplayer

Sul fronte PC, la situazione non cambia molto in termini di protagonisti. Counter-Strike 2 continua a essere tra i titoli più giocati anche nel nostro Paese, con una community italiana attivissima tra tornei amatoriali, server dedicati e livestream. Il gameplay competitivo, unito a un’economia virtuale ancora molto attiva, mantiene il gioco vivo e centrale nella cultura videoludica da anni.

Anche Minecraft resiste, grazie alla sua versatilità e alla possibilità di creare mondi condivisi. Molti italiani continuano a utilizzarlo sia per rilassarsi, sia come strumento educativo o creativo. Titoli come Wolfenstein II, disponibili sul Microsoft Store, restano popolari anche per via delle promozioni e della fedeltà a saghe storiche.

Interessante notare come giochi inizialmente pensati per console, come Monster Hunter Wilds, riescano a replicare il loro successo anche su PC, approfittando del cross-play e dell’ottimizzazione multipiattaforma. Sempre più utenti italiani preferiscono esperienze condivise tra amici anche se utilizzano dispositivi diversi.

Smartphone: portabilità e immediatezza

Lo smartphone rimane lo strumento più utilizzato per il gaming in Italia. Circa il 70% dei videogiocatori italiani gioca almeno una volta a settimana da mobile, un dato che spiega il successo continuo di titoli come Clash Royale, PUBG Mobile e Among Us, che anche nel 2025 restano in vetta alle classifiche di download.

Accanto a questi classici del free-to-play, si stanno facendo strada anche nuove uscite come Squid Game: Unleashed, che nei primi mesi dell’anno ha attirato migliaia di utenti grazie alla sua modalità a eliminazione e al richiamo alla celebre serie TV.

In parallelo, si registra un’importante crescita nei porting di giochi originariamente sviluppati per console e PC. Titoli come Delta Force, Grid Legends e Dredge sono solo alcuni dei tanti che stanno trovando nuova vita in versione mobile, aprendo la strada a un futuro sempre più unificato per il gaming.

Anche le slot machine online continuano a occupare una parte significativa del tempo speso su mobile. Si può dire che l’interesse italiano verso giochi a premi e titoli tematici resta alto, come dimostra la frequente ricerca di slot Italia da parte degli utenti.

Un pubblico sempre più trasversale

La grande varietà di generi e piattaforme riflette una realtà in cui i giocatori italiani non si limitano più a un solo dispositivo. Si passa con disinvoltura da sessioni competitive su PC a esperienze narrative su console, fino a brevi partite da mobile durante i tempi morti della giornata.

Le preferenze sembrano suddividersi così:

  • Console: preferite da chi cerca esperienze immersive, storie epiche e una resa grafica d’impatto.

  • PC: la scelta dei competitivi, dei modder e degli amanti del gioco tecnico.

  • Mobile: il regno dell’accessibilità, delle partite rapide e dei giochi free-to-play.

Il 2025 conferma che il videogioco non è più solo un passatempo, ma un linguaggio condiviso, capace di coinvolgere persone di tutte le età. In Italia, come altrove, il giocatore medio è sempre più informato, connesso e selettivo, e il mercato sembra rispondere con un’offerta ampia, crossmediale e in continua evoluzione.