Eurispes 2020: in aumento vegetariani, vegani e le famiglie con animali

Gli italiani sono sempre più attenti e sensibili verso gli animali. Scelgono l’alimentazione vegetale e accolgono cani ma anche gatti, tartarughe, pesci, roditori, cavalli e rettili. Secondo il Rapporto Eurispes 2020, 4 italiani su 10 vivono con almeno un animale in casa, mentre i vegetariani e i vegani sono l’8,9% della popolazione (+1,8% rispetto all’anno precedente) e, di questi, il 22,2% motiva la propria scelta con “l’amore e il benessere nei confronti del mondo animale”. “Quando l’animale di casa muore, la perdita è vissuta come un vero e proprio trauma”, si legge nel Rapporto. Il 27,8% di chi affronta questo dolore, ad esempio, dichiara di non voler prendere più animali per evitare la sofferenza. Crescono inoltre i servizi dedicati al fine vita: per i propri compagni a quattro zampe, il 38,1% degli intervistati ha scelto la cremazione, il 25,6% la sepoltura in un cimitero per animali.

“Di fronte a una percentuale che sfiora un italiano su dieci, oltre 5,3 milioni di italiani, ci chiediamo come sia possibile che proprio in questi giorni la proposta delle nuove “Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione” del Ministero della Salute vada di fatto a scoraggiare le scelte alimentari vegane e vegetariane, introducendo l’obbligo di certificazione medica per poter avere un pasto in una mensa scolastica, in un ospedale, in un ricovero per anziani”, ha dichiarato LAV, che nei giorni scorsi ha rivolto un appello al Ministro della Salute Roberto Speranza chiedendo una rettifica del documento in via di approvazione, e al Ministro dell’Ambiente, perché non assecondi il ““clamoroso autogol” sugli effetti ambientali di questa controffensiva anti vegani e vegetariani”.

I numeri del Rapporto dicono che la tendenza a scegliere una diversa alimentazione è dettata soprattutto dall’interesse per la salute. Non sembrano, invece, esserci relazioni con il cambiamento climatico. Più di un quarto degli italiani (26,6%) considera il cambiamento climatico il problema più urgente a livello ambientale, eppure solo un terzo della popolazione è disposta a cambiare le proprie abitudini per invertire questa tendenza.

Per la Lav accogliere animali in casa significa anche affrontare delle spese, e per questo ha lanciato le campagne #IPIUTASSATI, per una fiscalità più equa per chi si prende cura dei nostri amici a 4 zampe, e #CURIAMOLITUTTI, con cui l’associazione chiede l’abbattimento dei costi dei farmaci veterinari e il riconoscimento del farmaco generico e dell’uso del farmaco-equivalente anche in veterinaria.