Assistente sociale privato, nasce il servizio in Molise

assistente sociale Daniele Acquasana

Nasce a Campobasso l’ assistente sociale privato, una figura assolutamente nuova che si pone come guida, come bussola, nella rete dei servizi sociali davanti a situazioni complesse o problematiche difficili da affrontare e quindi da risolvere.

Sono il disagio giovanile, le dipendenze, la famiglia, i minori, gli anziani, i disabili e l’inclusione i temi forti dell’ assistente sociale privato, un professionista che aiuta i suoi assistiti nella ricerca di soluzioni pratiche in situazioni apparentemente complesse, ma che proprio con un attento accompagnamento si possono dipanare.

La prestazione consiste in una vera e propria presa in carico dei vari casi senza però passare da liste di attesa, orari di sportello o elenchi di priorità. Un servizio che questo professionista può garantire proprio perché privato, come l’avvocato o il medico.

Motore tra le diverse professionalità con cui collabora, l’ assistente sociale privato fornisce segretariato sociale e si occupa anche di tutta la parte burocratica che il percorso richiede. Un aiuto più che concreto, insomma, nella massima privacy.

Assistente sociale privato servizio in MoliseA portare in Molise per la prima volta questa opportunità è il dottor Daniele Acquasana, anche specialista in criminologia applicata, proveniente da diverse esperienze di lavoro nel settore. “Operando sul territorio, al Sert e presso gli Ambiti territoriali mi sono reso conto che il momento di massimo disorientamento davanti al problema è proprio l’inizio – ci spiega Acquasana – Ed è proprio allora che lo sconforto è più forte. La presenza di un esperto che sappia, come si dice, dove mettere le mani è una rassicurazione, oltre che una soluzione”.

Ecco dunque che un mestiere legato tradizionalmente  al pubblico trova oggi spazio nel libero mercato, con oneri e onori che la scelta comporta: “L’ assistente sociale privato è colui che promuovere il benessere della famiglia (family coach) e del singolo – aggiunge Acquasana – Trova la sua soddisfazione professionale nella soluzione dei problemi ma deve mettersi in gioco in prima persona, senza la garanzia del classico posto fisso nel pubblico. Una bella sfida per me che amo moltissimo il mio mestiere e che credo fortemente in quello che ho imparato e che posso mettere con passione e precisione a servizio della collettività”.