Pacifico (al secolo Luigi “Gino” De Crescenzo) è tornato in libreria con il suo nuovo romanzo edito da La nave di Teseo Io e la mia famiglia di barbari (176 pagine – 18 euro), un sentito commiato da un’epoca, dall’infanzia, dedicato a operai, casalinghe, piccoli faccendieri, che nella memoria dell’autore trovano posto da giganti.
Sin dalla copertina, scatto realizzato intorno agli anni ’50 dal grande interprete della fotografia contemporanea Nino Migliori (classe 1926), ci si immerge immediatamente nell’atmosfera intima e delicata del romanzo, che cattura momenti di una quotidianità fragile e solida, allo stesso tempo.
Ho voluto riunire i miei familiari per un’ultima fotografia, uno scatto festoso e chiassoso – racconta Pacifico – Tutti hanno risposto all’invito, anche quelli che non ci sono più, anche quelli che non sono più in forze. Questo libro è dedicato a quei ragazzi che negli anni ’60 del secolo scorso sono saliti al Nord occupando pacificamente capannoni e fabbriche. Hanno aggiustato il paese, rendendolo efficiente e veloce, provveduto all’indispensabile, onorato i debiti. E hanno permesso alla generazione dopo, la mia, di scrivere una storia diversa.
A giugno Pacifico presenterà al pubblico il nuovo romanzo, Io e la mia famiglia di barbari, durante i seguenti appuntamenti: l’8 GIUGNO sarà a NAPOLI (Palazzo Reale), insieme allo scrittore Ivan Cotroneo (ore 17.30 – Piazza del Plebiscito, 1).

















