Pietracatella. Giuliano Poletti agli amministratori: fate scelte partecipate

Carico di entusiasmo il clima del seminario del progetto All-Interno, dove l'ex ministro ha spronato i giovani amministratori e punzecchiato i burocrati del 'non si può fare'. La cooperativa di comunità una via strategica per uscire dallo stallo dei servizi

Amministrare significa cercare ogni giorno la quadra tra le norme e la realtà. E’ operare per il bene della collettività puntando al fare, al dare risposte, rimanendo nei limiti della legge. Ma affrontando anche gli enormi ostacoli che una burocrazia spesso ottusa pone ogni giorno sul tavolo dei sogni realizzabili.

In questi termini Giuliano Poletti, ministro del lavoro e delle politiche sociali dal 2014 al 2018 nei governi Renzi e Gentiloni, ha concluso ieri la prima giornata di lavoro dell’evento organizzato a Pietracatella (CB) nell’ambito del progetto di sviluppo locale All-Interno. Nessun ingresso da vip per il suo attesissimo intervento, ma una preziosa presenza durante l’intero seminario organizzato dalla cooperativa Just-Mo’ e Legacoop Molise con il supporto di Coopfond e del Comune di Pietracatella. Un momento di confronto e di incontri che si è protratto anche nella giornata odierna con una serie di visite a realtà economiche ed istituzionali del territorio.

L’ex ministro, rivolgendosi soprattutto agli amministratori e a chi con essi progetta e realizza lo sviluppo locale, ha invitato a reagire, a non soccombere alle difficoltà se si ha una finalità fortemente benefica per il territorio. Più volte ha ricordato le origini contadine della sua famiglia e ribadito gli schietti e concreti insegnamenti ricevuti da suo padre, anche quando ricopriva incarichi ai massimi livelli istituzionali. “Non sai se la tua scelta amministrativa è giusta? Hai dubbi? Chiediti se puoi raccontarla al bar. Se lo puoi fare, allora è quella giusta“.

L’elogio della trasparenza che deve stare alla base di ogni azione, della partecipazione del popolo alle decisioni: “Se agisci coinvolgendo cammini più tranquillo e non sarai solo nelle tue piccole o grandi battaglie politiche ed economiche“. E infine lo sprone a progettare il cambiamento senza farsi condizionare dai vincoli delle mille leggi e leggine che appartengono al nostro sistema normativo. Senza risparmiare piccole ma nette bordate ai rigidi funzionari che non sanno o non vogliono trovare soluzioni; e che risolvono tutto con un sereno “non si può”.

platea poletti

Ad ascoltarlo un ampio uditorio prevalentemente giovane, composto da piccoli imprenditori e amministratori pronti a mettersi in gioco per costruire futuro in una terra, il Molise, che sotto certi profili ha molto da realizzare. E a questo scopo le cooperative di comunità, lo strumento che il progetto All-Interno si propone di diffondere nel Fortore e anche in regione, sono una strada percorribile e cruciale. “Mi hanno attribuito l’invenzione del termine di cooperativa di comunità – ha raccontato – Ma è stato un caso. Mi trovavo in un paese vicino Reggio Emilia in un piccolo evento organizzato da una cooperativa del posto, che peraltro operava già da tempo in favore di quel paesino. Parlando dissi che quella cooperativa era diversa dalle altre perché mirava a dare risposte ai bisogni specifici di quel territorio, che era una vera ‘cooperativa di comunità’. Una dicitura presa tal quale da un giornale che ne diffuse da allora la definizione“.

La due giorni del progetto All-Interno è stata ricca e fruttuosa. Ce ne saranno altre perché di strada da fare ce n’è tanta, di potenzialità da mettere in moto ancora di più.