Alla seconda edizione di StartCup Abruzzo il premio Neuromed va al progetto sui nanomateriali

    Il progetto Sunshine per la produzione sostenibile di nanomateriali potrà avvalersi del capitale tecnologico e scientifico dell'I.R.C.C.S. molisano, da sempre impegnato nell'innovazione

    Neuromed

    Alla seconda edizione di StartCup Abruzzo, la business competition per la selezione e l’accelerazione di progetti ad alto contenuto tecnologico, l’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), uno degli sponsor della manifestazione, ha assegnato il suo premio a Sunshine. Il progetto, in particolare, è rivolto alla produzione sostenibile di nanoparticelle per la creazione di materiali innovativi. Le nanoparticelle sono un settore in rapida espansione, capaci di dare nuove potenzialità a materiali da impiegare in diversi settori come quello sanitario, farmaceutico, ambientale ed energetico. Sunshine, in particolare, punta ad abbattere i costi di produzione utilizzando processi sostenibili, con un basso consumo energetico e un limitato impatto sull’ambiente.

    Tutti i team partecipanti a StartCup Abruzzo – ha detto l’ingegner Fabio Sebastiano, Direttore Operativo e Consigliere delegato alla ricerca del Neuromed – hanno candidato proposte ad elevato contenuto di innovazione e di indubbio interesse, rendendo la scelta di Neuromed quanto mai ardua. Per noi dare uno sbocco industriale al grande lavoro che già si svolge all’interno degli Istituti di Ricerca ed università è prioritario, perché è dall’innovazione che nasceranno le risposte alle grandi sfide che il nostro territorio è chiamato ad affrontare per restare competitivo a livello internazionale“.

    Sulla scelta di Sunshine, che riceverà da Neuromed servizi specialistici, attraverso le sue risorse tecnologiche e di ricerca, per l’avanzamento del progetto, Sebastiano ha dichiarato: “Dopo un’attenta riflessione ed un confronto con i nostri ricercatori, abbiamo ritenuto di conferire il nostro premio alla Sunshine, in virtù della lungimiranza che caratterizza la loro proposta che produrrà un impatto rilevantissimo non solo nel settore biotech ma anche in altri settori“.