Ripalimosani paese cardioprotetto: collocato al centro il defibrillatore

    defibrillatore a Ripalimosani

    Collocato, con una piccola cerimonia inaugurale, un punto defibrillatore a Ripalimosani in via San Michele, accanto alla farmacia del paese. Presenti il consigliere regionale delegato allo Sport Carmelo Parpiglia, il sindaco Michele Di Bartolomeo, il consigliere comunale delegato Cristian Cristofaro e alcuni cittadini, compreso un gruppo di ragazzini condotti sul posto dalla scuola.

    L’apparecchio di ultima generazione che può salvare la vita in attesa del 118 è dunque a disposizione della comunità per far fronte ad eventuali situazioni di emergenza che, purtroppo, occorre mettere in conto. Proprio perché si sia pronti all’intervento immediato un gruppo di persone del posto (dipendenti comunali, rappresentanti di associazioni, singoli cittadini…) ha già effettuato il corso per l’utilizzo e sa quindi come comportarsi in caso di intervento.

    La macchina, donata dalla Regione Molise al Comune di Ripalimosani, è stata collocata dentro una apposita teca, dotata di videosorveglianza h24, che all’occorrenza va sganciata. Appena viene aperta la teca  l’apparecchio in ogni caso fa scattare un forte allarme che allerta la popolazione.

    “In caso di necessità, dopo aver chiamato subito il 118 e in attesa che l’ambulanza arrivi,  occorre allertare il personale sanitario già deputato all’utilizzo come il farmacista o i medici di base o ancora qualunque operatore sanitario che lavori in ospedale, dal medico all’ausiliario perché tutti sono pronti all’utilizzo – ha spiegato il consigliere Cristofaro – Ma anche personale che opera in protezione civile, per il soccorso privato o per associazioni che si sono preparate al compito”.

    In Italia le malattie cardiovascolari sono la causa di oltre il 41% dei decessi mentre le morti cardiache improvvise, in cui il decesso avviene entro un’ora dall’insorgenza dei sintomi, colpiscono ogni anno tra i 45.000 e i 60.000 italiani. Le vittime possono sopravvivere se l’intervento è precoce: un inizio precoce delle manovre di rianimazione è condizione necessaria per salvare la vita di una persona.

    Il defibrillatore è una macchina di piccole dimensioni che contiene al suo interno due piastre adesive in grado di rilevare le alterazioni dell’attività elettrica del cuore ed erogare un scarica elettrica quando necessario. Chi lo utilizza, come nel caso di Ripalimosani, ha seguito un corso specifico e sa come utilizzarlo. Inoltre oggi i defibrillatori più diffusi sono quelli semiautomatici, che guidano vocalmate il soccorritore nelle manovre, in attesa che arrivi il pronto soccorso mobile.

    “Questo è un primo passaggio per la cardioprotezione del nostro paese – ha concluso Cristofaro – Continueremo il percorso con l’ausilio delle forze dell’ordine e dell’associazione I borghi della Salute per diffondere e rendere il più efficace possibile la rete dei soccorritori e per formare più gente possibile al primo intervento”.