Sostenibilità ambientale e lotta allo spopolamento: Castel del Giudice protagonista al Festival della Soft Economy

Green Communities e sfida climatica è l’argomento di cui approfondirà il sindaco Lino Gentile, responsabile nazionale ANCI Aree Interne, durante il seminario del 7 luglio 2022

Le opportunità delle Green Communities per le aree interne e la risposta dei territori alla sfida climatica sono al centro del seminario di giovedì 7 luglio 2022, che si terrà dalle 9.30 alle 13.00, a Treia (MC), e si potrà seguire direttamente in streaming, nell’ambito del Festival della Soft Economy organizzato da Fondazione Symbola (dal 5 al 9 luglio).

Tra i protagonisti, il sindaco di Castel del Giudice (IS) Lino Gentile, responsabile ANCI Aree Interne, che interverrà con altri ospiti qualificati provenienti da tutta Italia, per discutere di Green Community, strategia territoriale che ha l’obiettivo di rivitalizzare le comunità rurali e montane in chiave di sostenibilità ambientale, attraverso un uso efficace ed efficiente delle risorse naturali, creando un contesto che favorisca politiche di investimento a sostegno delle aree marginali, con attività a basso impatto ambientale, agricoltura di qualità, filiere virtuose del bosco, energie rinnovabili, efficientamento energetico.

Da poco è stato pubblicato il Bando PNRR sulle Green Communites, un avviso del Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri che supporterà l’avvio di almeno 30 Green Communities nei territori montani e rurali italiani, sulla base di piani di sviluppo sostenibili. L’obiettivo è di promuovere lo sviluppo delle Green Communities in attuazione dell’omonima strategia nazionale delle Green Communities di cui all’art. 72 della Legge 221/2015. Le Green Communities – spiega il sindaco Lino Gentile – sono comunità locali, tra loro coordinate e/o associate, che intendono sfruttare in modo equilibrato le risorse principali di cui dispongono e che saranno finanziate nella realizzazione di piani di sviluppo sostenibili dal punto di vista energetico, ambientale, economico e sociale.

Una strategia che, in linea con i temi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, se ben applicata coinvolgendo l’intera area territoriale di riferimento e attraverso la collaborazione interistituzionale, può essere un’efficace risposta alla crisi climatica, che sta ridisegnando la geografia delle risorse naturali. In questo periodo, la grave siccità che sta mettendo a dura prova molte zone d’Italia e lo scioglimento dei ghiacciai, tra cui quello della Marmolada, sono solo alcuni dei segnali che mostrano che se non si adottano soluzioni veloci ed adeguate per frenare il surriscaldamento del pianeta provocato dagli esseri umani le conseguenze saranno irreversibili.

I piccoli territori, le aree interne, possono diventare modelli su cui sperimentare strategie ecosostenibili e di contrasto ai cambiamenti climatici, trovando nello stesso momento la chiave per combattere lo spopolamento. La forza della sostenibilità in Italia oggi – spiega Lino Gentile – è il sottotitolo del Festival della Soft Economy, che punta su coesione ed innovazione. Due concetti importanti nell’ambito delle strategie di Green Community, una politica pubblica sperimentata in diverse parti d’Italia con il duplice obiettivo della sostenibilità ambientale e dell’inversione di rotta dallo spopolamento.

La gestione associata dei servizi dei comuni delle aree interne, i quali possono garantire agli abitanti occupazione utilizzando il nostro prezioso capitale naturale e la collaborazione tra istituzioni su vari livelli, attraverso una visione omogenea e compatta del territorio, garantita ed applicata anche dalla SNAI Strategia Nazionale Aree Interne Alto Medio Sannio (nel caso del nostro territorio), sono fondamentali per raggiungere queste importanti finalità: sperimentare politiche green e fermare l’abbandono demografico.

Al seminario “Green Communities. La risposta dei territori alla sfida climatica”, in collaborazione con Uncem, parteciperanno Michele Maiani, presidente Uncem Marche, e Marco Bussone, presidente Uncem nazionale. A parlare di esperienze pilota saranno Giampiero Lupatelli, vicepresidente Caire “La Montagna del latte” nell’Unione montana dell’Appennino Reggiano, Silvano Dovetta, presidente Unione montana Valle Varaita Terre del Monviso, Luca Santilli, sindaco di Gagliano Aterno del Parco Regionale Sirente Velino.

Oltre al sindaco di Castel del Giudice Lino Gentile, interverranno: Aldo Bonomi, fondatore e direttore Consorzio Aaster, Giovanni Cannata, presidente del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Roberto Colombero, presidente Uncem Piemonte, Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, Emidio Meirone, presidente Unione montana di Comuni del Monviso, Antonio Nicoletti, responsabile Aree Protette e Biodiversità di Legambiente, Domenico Pappaterra, presidente del Parco nazionale del Pollino, Giunta esecutiva Federparchi, Giovanni Teneggi, referente Imprese di Comunità Confcooperative e Walter Tortorella, capo dipartimento Economia Territoriale e Servizi ai Comuni Fondazione IFEL.

Al termine delle giornate del festival, verrà presentata un’analisi sul rapporto “Soluzioni e tecnologie per i piccoli comuni e le aree montane”, realizzato da Fondazione Symbola e Carsa, nell’ambito dell’attività dell’Osservatorio di Officina Italia, per affrontare il tema del neopopolamento delle aree del Paese interessate da processi di indebolimento economico, sociale e demografico a partire dalla messa in sicurezza del territorio. Saranno presentate 44 buone pratiche relative ad 11 ambiti, con la consapevolezza che l’innovazione sia una chiave per la trasformazione delle sfide in opportunità per contesti depositari di un immenso patrimonio storico, artistico, ed enogastronomico, della quasi totalità delle aree protette italiane, in cui abbondano risorse boschive ed idriche.

Per seguire gli eventi online: https://www.symbola.net/live/seminario2022/.