Claudio Niro, i Sanniti e l’identità molisana da riscoprire

Gremita la biblioteca di Baranello per la presentazione del libro Invito alla conoscenza dei Sanniti. Emozionante la presentazione di Maria Stella Rossi

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Claudio Niro, i sanniti e un’identità tutta molisana da riscoprire

La biblioteca comunale di Baranello sabato pomeriggio non riusciva a contenere tutte le persone accorse a felicitarsi con lui e ad ascoltare la presentazione della sua opera, Invito alla conoscenza dei Sanniti. L’evento infatti non era solo la presentazione di un librobiblioteca-gremita scritto dal direttore appassionato di storia, ma anche un’enorme dimostrazione di stima e di amicizia da parte di tanta, tanta gente giunta da ogni dove.

Claudio Niro, che alla tenera età di 91 anni in quella biblioteca lavora e studia tutta la sua giornata, era emozionato, molto emozionato: “Ho voluto scrivere un testo per trasmettere, soprattutto ai più giovani, la mia curiosità per la storia, per le nostre origini, per coloro che possiamo considerare i nostri progenitori, i Sanniti”. Un testo che, come più volte ha ribadito, “non ha pretese di rigore scientifico, ma vuole offrire spunti e annotazioni utili ad ulteriori approfondimenti”.

Eppure la bibliografia è notevole: Niro ha cercato in ogni angolo claudio-nirodi quella biblioteca, che conosce e cura nei minimi dettagli, ogni notizia su quella civiltà “bene organizzata e dai costumi severi, completa di ogni manifestazione di vita sociale, economica, culturale e politica, fondata sul rispetto dell’uomo e della famiglia”. Una civiltà molto lontana da quella odierna, pronta a difendere i suoi valori in ogni modo e con ogni mezzo.
In quel testo ha voluto gettare gli spunti per una riflessione su quello che siamo e che vorremmo essere, sulle origini che ci appartengono più di quanto immaginiamo, tratti che si ritrovano nei nostri modi di essere, nel nostro pensiero, nei nostri errori e nei nostri desideri più reconditi.

Quando parliamoinvito-alla-conoscenza-dei-sanniti di ‘noi’ parliamo di un popolo, quello molisano, che può e deve recuperare il senso di un’identità perduta, spesso sconosciuta, nella quale risiede una grande ricchezza, quella dei valori più genuini che oggi più che mai possono fare da traino per il futuro.
E sul senso di appartenenza ha puntato Maria Stella Rossi, giornalista e scrittrice, nel suo appassionato intervento di presentazione, una prefazione che preferiamo riportare tal quale portando per qualche istante i nostri lettori in quella sala, a Baranello, “il mio paese – ripete Claudio – il paese che amo e che ringrazio per tutto l’affetto che ogni giorno mi dimostra”.