Bollini Rosa, anche la Cattolica di Campobasso tra gli ospedali a misura di donna

    35
    bollini rosa

    La Fondazione “Giovanni Paolo II” di Campobasso ha ricevuto anche quest’anno da Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, il premio “Bollini Rosa” confermandosi “Ospedale a Misura di Donna“, un riconoscimento ottenuto sin dalla prima edizione del progetto.

    Il Centro d’eccellenza molisano continua a far parte del “Network” di ospedali che riservano un’attenzione particolare ai servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili.

    I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Onda, da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne.

    13 ospedali, tra cui la Fondazione Giovanni Paolo II, hanno ricevuto una menzione speciale per la presenza al proprio interno di un percorso diagnostico-terapeutico dedicato alle donne nell’ambito della cardiologia. Consegnata alla “Cattolica” di Campobasso una “targa speciale” per l’impegno e l’attenzione sul tema della “cardiologia al femminile“. Tra gli elementi valutati positivamente la presenza di un Ambulatorio cardio oncologico per pazienti oncologiche con problemi cardiaci e percorsi specifici per donne con malattie cardio-vascolari. La cerimonia di premiazione si è svolta a Roma, al Ministero della Salute, ha ritirato il premio il Direttore SanitarioGiovanna Sticca.

    Un’apposita commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate.

    Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza di aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico per la popolazione femminile, l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e l’offerta di servizi rivolti all’accoglienza e presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale, l’assistenza sociale.

    Diverse le novità di questa edizione del Bando: è stata valutata anche la presenza di percorsi “ospedale-territorio” soprattutto nelle aree specialistiche che riguardano patologie croniche come cardiologia e nell’ambito dell’accoglienza in ospedale.