Un riconoscimento importante per Pompeo, 25 anni, una laurea in ingegneria informatica ed un passato che lo ha segnato profondamente. Nel 2002, quando frequentava la terza elementare, è rimasto per 11 ore sotto le macerie dopo il crollo della sua scuola, la ‘Jovine‘, a causa del sisma che a San Giuliano di Puglia registrò la scomparsa di 27 bambini e della loro insegnante.
Da allora la paralisi per via della lesione del midollo e dieci anni dopo il trapianto di un rene donatogli dal padre. Lunghi ricoveri. Poi una difficile riabilitazione che, però, lo ha avvicinato al mondo del nuoto. Ed è proprio in vasca che Pompeo ha conquistato, tra tutto, due medaglie d’oro ai campionati italiani assoluti invernali di Bologna nei 50 e 100 stile libero. Un campione paralimpico che si è sempre distinto anche nel sociale, tanto da fondare con gli altri ragazzi di San Giuliano di Puglia, l’associazione “Pietre Vive”.
“Sempre sorridente e indiscutibilmente caparbio, a tratti timido ma assolutamente deciso a raggiungere gli obiettivi, Pompeo Barbieri è un grande atleta, un orgoglio” – ha commentato il presidente del Cip Molise, Donatella Perrella.



















