Pur essendo una regione piuttosto piccola, anche sotto il profilo sportivo il Molise ha saputo fornire atleti in grado di conoscere la grande ribalta. Questo è avvenuto anche nel calcio, che rappresenta lo sport nazionale del nostro Paese.
Alcuni profili hanno avuto una lunga carriera tra Serie A, Serie B e piazze importanti; qualcuno con un impatto più breve ma comunque significativo nel massimo campionato; qualcun altro ancora con le carte per scrivere pagine importanti nei prossimi anni.
Mirco Antenucci, il volto più alto del calcio molisano
Se bisogna scegliere il calciatore molisano più forte e più rappresentativo della storia recente del calcio italiano, il primo nome è Mirco Antenucci. Nato a Termoli, cresciuto calcisticamente nel Giulianova e legatissimo al Molise anche sul piano biografico, Antenucci ha costruito una carriera lunga, completa e credibile, attraversando categorie e contesti molto diversi senza perdere peso tecnico e personalità.
Ha giocato in club importanti come Catania, Torino, Ternana, Leeds, SPAL, Bari e Ascoli, riuscendo a farsi apprezzare tanto per la qualità quanto per la continuità. Con la SPAL è stato decisivo nella promozione in Serie A del 2016-2017; con il Bari ha toccato numeri da leader offensivo e ha raggiunto il secondo miglior piazzamento da marcatore della storia del club. Già nel 2023, si parlava di oltre 200 gol in carriera, un dato che dà la misura della sua longevità realizzativa; poi Antenucci ha aggiunto altre reti prima di chiudere il percorso da calciatore nel 2025.
Donato Anzivino, il molisano che ha respirato la Serie A per davvero
Molto prima di Antenucci, uno dei nomi più solidi usciti dal Molise era stato Donato Anzivino. Nato a Campomarino, terzino destro, Anzivino rappresenta un caso molto interessante perché non fu soltanto un comparsa del massimo livello: con l’Ascoli costruì la parte centrale della sua carriera e disputò sette stagioni in Serie A, debuttando nella massima serie nel 1976. Per un calciatore nato in una regione periferica rispetto ai grandi centri del pallone, si tratta di un traguardo pesante, soprattutto in un calcio italiano che allora era molto più selettivo, ruvido e difficile da scalare.
Anzivino fu un giocatore affidabile, da sistema, da lavoro quotidiano, meno appariscente di altri ma estremamente credibile sul piano della tenuta. Non ha la fama popolare di Antenucci, perché appartiene a un’epoca diversa e meno mediatizzata, ma nella gerarchia del calcio molisano va tenuto molto in alto: per numero di stagioni in Serie A e per struttura della carriera, resta uno dei migliori nati in regione.
Gennaro Borrelli, il presente che può cambiare la gerarchia
Il nome che oggi può riscrivere la classifica dei migliori molisani è Gennaro Borrelli. Nato a Campobasso nel 2000, attaccante strutturato, Borrelli ha seguito un percorso di crescita moderno: settore giovanile del Pescara, titolo di capocannoniere del girone B di Primavera 2 con 18 reti, prime esperienze tra i professionisti, promozione in Serie A conquistata con il Frosinone nel 2022-2023, quindi il passaggio al Brescia e, nell’estate 2025, l’approdo al Cagliari. In rossoblù ha trovato anche il primo gol in Serie A, segnato a Udine nell’ottobre 2025.
È presto per collocarlo sopra Antenucci o Anzivino, perché una gerarchia storica si costruisce con il tempo, ma il materiale c’è tutto: fisico, presenza in area, percorso in crescita e ingresso stabile nel massimo campionato. Inoltre ha già avuto anche un passaggio nelle selezioni azzurre giovanili, con la convocazione in Under 20. In prospettiva, è il giocatore nato in Molise con le migliori possibilità di diventare il più importante della sua generazione.
Dario Bellomo e Francesco Caruso, i profili minori ma non trascurabili
Subito sotto i nomi principali, la mappa si fa più sottile. Dario Bellomo, nato a Campobasso nel 1961, ebbe comunque il merito di affacciarsi alla Serie A con l’Ascoli nel campionato 1980-1981, collezionando cinque presenze in massima serie. Non abbastanza per parlare di carriera ad alto livello, ma abbastanza per entrare nella memoria statistica del calcio molisano.
Francesco Caruso, nato a Termoli nel 1966, ha invece avuto una carriera da attaccante professionista soprattutto tra Serie C e Serie B, con tre presenze complessive nel campionato cadetto con il Campobasso. Non sono nomi da prima fascia, ma aiutano a definire il quadro: in una regione che ha prodotto pochi giocatori da grande circuito nazionale, anche questi percorsi hanno un loro peso storico.
Il calcio italiano nell’ambito delle scommesse sportive
Oggi, il calcio italiano vive sicuramente un momento particolare, con una Nazionale purtroppo non competitiva come in passato e squadre di club che fanno fatica in Europa. Quello della Serie A è però un campionato sempre affascinante agli occhi di tifosi, appassionati e curiosi, tanto è vero che ci si può orientare per meglio comprendere le dinamiche all’interno dei comparatori di quote. Essi sono strumenti che forniscono non solo quote, ma anche indicazioni varie sui vari campionati, con promozioni abbinate.
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