Chiusura del ciclo di incontri per le commemorazioni del centenario della Grande Guerra con il prof. Giovanni Sabbatucci, uno dei maggiori studiosi italiani del fascismo e del novecento. Sabbatucci ha intrattenuto la platea accorsa al palazzo ex gil di Campobasso nel pomeriggio di sabato, con una lectio magistralis molto articolata dal titolo “La Grande Guerra e il Tramonto dell’Europa”: dalle cause e dalle responsabilità fino ai nuovi scenari successivi al conflitto mondiale e la conseguente perdita di rilevanza assoluta dell’Europa nello scenario internazionale. Interessanti anche le riflessioni di più ampio respiro, come quella che invita a considerare in una sorta di continuità i due grandi eventi bellici mondiali con la definizione di guerra dei trenta anni, precisamente di trentuno, per il periodo che va dal 1914 al 1945. A seguire, si è tenuto un dibattito di approfondimento incentrato sul tema “Il XXI secolo e la fine della centralità dell’occidente” coordinato da Antonio Ruggieri, con interventi anche del Mons. Giovanni Ricchiuti, presidente Pax Christi Italia, e del giornalista Roberto Colella. “Il ‘900, il Molise e la Grande Guerra”, ha visto la partecipazione di diversi importanti ospiti, affrontando la Grande Guerra non solo da un punto di vista storico e politico, ma anche analizzando gli aspetti di tipo sociale e culturale con la proiezione di molti raffinati film a tema, grazie alla collaborazione di MoliseCinema. Nella serata di sabato, per il gran finale, è stata la volta di “Torneranno i prati” di Ermanno Olmi, liberamente ispirato al racconto del 1921 di Federico De Roberto “La paura” e ambientato nelle trincee sull’Altopiano di Asiago, durante appunto la prima guerra mondiale.















