“STOP, la fotografia italiana resta a casa”, la campagna solidale per la ricerca

Attraverso lo spazio telematico, ci sarà l'opportunità di acquistare stampe fotografiche di molti nomi noti della fotografia italiana tra cui anche Francesco Mosca, fotografo campobassano

Non chiederti cosa può fare il tuo Paese per te, chiediti cosa puoi fare tu per il Paese”. Con queste parole, John Fitzgerald Kennedy invitava non solo a immaginare un mondo migliore ma a prendere direttamente parte al cambiamento.

È esattamente questo il pensiero del Fondo Internazionale per la Fotografia, che ha lanciato la campagna solidale “STOP, la fotografia italiana resta a casa“. Più di 60 fotografi hanno aderito, in maniera solidale, donando tre immagini ciascuno, mettendosi a disposizione della campagna FIOF che dal 10 al 25 aprile sarà online sulla nuova piattaforma web. Attraverso lo spazio telematico, ci sarà l’opportunità di acquistare stampe fotografiche di molti nomi noti della fotografia italiana. Dai più celebri a quelli meno conosciuti, sono tanti i professionisti e i giovani fotografi che hanno aderito con entusiasmo alla CALL to ACTION FIOF. Professionisti del mondo della fotografia, che hanno conseguito importanti traguardi in ambito nazionale ed internazionale, tra cui si evidenzia il nome del fotografo molisano Francesco Mosca, che è anche presidente regionale del Fondo Internazionale per la Fotografia.

Questa campagna – dichiara in proposito Mosca – ha l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica contro il Covid-19“.

Il senso dell’iniziativa è spiegato nel dettaglio dal presidente nazionale Fiof Ruggiero Di Benedetto:

convinti che nella ricerca dovremmo investire molto, abbiamo accolto con piacere #IoStoConLaRicerca: fast crowdfunding per la lotta al coronavirus dell’Università degli Studi di Pavia. Si tratta di un team di docenti universitari che oltre ad essere occupati per dare risposte nel breve termine alle analisi dei tamponi, hanno necessità di essere aiutati a studiare in dettaglio la patogenesi del virus e le diverse risposte immunologiche nei vari pazienti, nonché le dinamiche della rapida diffusione al fine di prendere adeguate misure terapeutiche e di controllo. Tutti i fondi raccolti saranno utilizzati per il reclutamento di ulteriori risorse umane dedicate alla ricerca e per l’acquisto del materiale necessario per lo svolgimento degli esperimenti. È bene specificare che nessuno degli autori partecipanti a “STOP, la fotografia italiana resta a casa“, percepirà denaro; al contempo il Fondo Internazionale per la Fotografia si impegnerà a fornire tutte le informazioni necessarie, per la trasparenza della campagna sociale. Uniti con un unico obiettivo: aiutare la ricerca. Invitiamo, Enti, istituzioni, e tutti coloro, che amano la fotografia e la propria Nazione a sostenere, insieme a FIOF la ricerca“.

Per informazioni: info@francescomosca.com347.78.80.416.