L’asse interiore, la bellezza: mostra personale di Stefano Di Loreto all’interno del Festival dannunziano

Pescara si svolgerà dal 3 fino all’11 settembre, presso il museo Aurum, di Largo Gardone Riviera, la mostra d’arte personale dell’artista STEFANO DI LORETO, dal titolo “L’ASSE INTERIORE, LA BELLEZZA, a cura del critico d’arte Federico Caloi. Il vernissage si terrà sabato 3 settembre alle ore 18,30. Interverrà lo storico e critico d’arte Daniele Radini Tedeschi. con una magistrale relazione.

L’evento è inserito all’interno del Festival Dannunziano 2022, alla sua quarta edizione, promosso dalla Presidenza del Consiglio Regionale Abruzzo e curato dal direttore artistico Giordano Bruno Guerri.

La mostra prevede l’esposizione di sei opere che Stefano Di Loreto, artista di fama internazionale, dedica in omaggio al Poeta Vate, al quale si congiunge attraverso la suggestiva raffinatezza del suo linguaggio artistico: un trittico dedicato al romanzo Il Piacere, un’opera ispirata dal romanzo Trionfo della morte, e altre due opere dedicate alle poesie I pastori e La pioggia nel pineto.

Inoltre saranno esposte diverse opere dei cinque cicli pittorici e scultorei del Maestro, tra cui l’imponente quadro Tempo – Decostruzione al quadrato, esposto presso la Biennale di Venezia 2017.

L’arte del Maestro è un forte richiamo a una riflessione sui comportamenti sociali del mondo contemporaneo, attraverso opere dedicate a temi quali la globalizzazione, il tempo, l’inquinamento, il lavoro, la ricerca della felicità, il covid, i flussi della coscienza. Con il suo originale stile pittorico che prende il nome di decostruzione concettuale, l’artista decostruisce gli oggetti simbolo del suo pensiero per stimolare la nascita di una nuova e altra significazione.

I lavori del Maestro sono stati presentati e premiati in numerosi eventi a Firenze, Napoli, Milano, Roma, così come a Dubai, New York, Miami, Parigi, Liverpool, Amsterdam. Una prestigiosa carriera nazionale e internazionale fa di Stefano Di Loreto uno degli artisti informali più considerati nel panorama dell’arte contemporanea.