Tempi di bilanci per il GAL Alto Molise. Chiusi i 5 bandi pubblici dal Piano di Sviluppo Locale

Innovazione, sostenibilità, economia collaborativa e tutela del territorio, queste le parole chiavi per riassumere le prime risultanze dei 5 bandi pubblici rivolti a imprese e Enti Locali dal GAL Alto Molise previsti dal Piano di Sviluppo LocaleTerritori della Biodiversità e dei Sapori“, il biennio 2018/2019 sono stati gli anni della predisposizione dei bandi e il 2020 l’anno che le attività del GAL sono entrate nel vivo portando valore aggiunto al territorio e a chi lo anima. Imprenditori agricoli, aziende turistiche, operatori del territorio ed enti locali che hanno saputo cogliere le opportunità offerte sono stati i veri fautori di questo primo risultato della messa a terra delle risorse del GAL Alto Molise.

Un milione e 270 mila euro le risorse messe a bando, 48 domande pervenute e 38 ammesse a contributo. Novecentocinquantamila euro l’ammontare del contributo richiesto che portano ad un totale di investimenti previsti per il territorio per oltre un milione e mezzo di euro. Un successo per nulla scontato visto che il 2020 è stato l’anno segnato dall’emergenza sanitaria COVID 19 e il GAL Alto Molise ha dovuto ripensare e rivisitare metodi e strumenti di animazione territoriale per sensibilizzare e stimolare la presentazione delle istanze. Nel dettaglio, il bando 19.2.5 sostiene le iniziative finanziate riguardano l’innovazione e lo sviluppo delle filiere tipiche locali dell’agro-alimentare, il bando 19.2.6 sostiene le imprese ad incrementare i servizi a supporto dei prodotti turistici outdoor, natura, cultura e enogastronomia e il bando 19.2.8 prevede investimenti degli enti pubblici per realizzare percorsi e itinerari naturalistici nell’Alto Molise e facilitare le pratiche turistiche outdoor.

Di particolare rilievo, tanto da essere considerate delle vere e proprie buone prassi, i due bandi a valere sulle Azioni 19.2.4 e 19.2.10. Il primo bando cofinanzia interventi mirati per la riduzione dei danni da fauna selvatica (cinghiali in primis) a dimostrazione di come è possibile trasformare una minaccia in un’opportunità produttiva e di sviluppo per il territorio incentivando lo sviluppo di una nuova filiera produttiva. Le iniziative presentate hanno colto lo spirito del bando, avviare un percorso di metodo di come rispondere ai problemi legati ai danni da fauna selvatica. La costituzione di un consorzio di certificazione della provenienza delle carni e l’apertura di due centri di sosta e raccolta della fauna selvatica sono la risposta concreta ad una minaccia alle colture che interessa non solo l’Alto Molise ma l’intero Appennino.

Il secondo bando rappresenta una vera e propria innovazione sociale con la creazione delle Cooperative di Comunità per l’ospitalità. Sostenere il consolidamento, la creazione e la fase di start up di Cooperative destinate a svolgere compiti trasversali ed integrativi nei servizi e nelle attività di accoglienza ed ospitalità. Si tratta di organismi di natura cooperativa aperti alla partecipazione di cittadini, operatori economici ed associazioni locali che, partendo da un’analisi oggettiva e concreta delle criticità, decidono di organizzare una risposta ai bisogni evidenti e latenti che emergono nell’offerta turistica ma anche nei servizi collaterali all’ospitalità, in un’ottica di multifunzionalità rurale. Con questo bando si sostiene una realtà consolidata e si avvia una nuova iniziativa, tutte e due impegnate nello sviluppo di cosiddette “economie collaborative” capaci di creare le condizioni favorevoli di contesto per rimanere a vivere in Alto Molise. Una prima edizione di bandi si chiude e ci si avvia, riutilizzando le economie, ad attivare una seconda edizione, in accordo con il partenariato ed i soci del GAL, mirata a sostenere il turismo e le economie di comunità.