Business English: se parli inglese puoi comunicare con 6 continenti diversi

È una cosa risaputa, soprattutto tra i giovani: oggigiorno, la conoscenza dell’inglese è una vera e propria chiave universale che permette di aprire tante porte diverse. Proprio con l’obiettivo finale di acquisire al meglio la nuova lingua, l’inglese viene ormai introdotto nel percorso di studi dei bambini in giovane età. In Italia, in seguito alla legge 53/2003, l’inglese è stato inserito ufficialmente come materia obbligatoria a partire tra i 6 e i 7 anni. Tuttavia, sono sempre di più anche gli asili che propongono di introdurre i bambini all’inglese, dal momento che il periodo più “fertile” per imparare è proprio quello della primissima infanzia. Quando pensiamo all’impiego dell’inglese, il nostro pensiero è diretto innanzitutto ai paesi anglofoni, come Stati Uniti e Regno Unito ad esempio, che spesso coincidono anche con le principali potenze mondiali.

È fondamentale ricordare, però, che questa lingua supera ormai qualsiasi confine fisico: tutto il mondo ha adottato l’inglese come lingua franca. E l’utilizzo dell’inglese spazia anche per campi trasversali capaci di raggiungere un pubblico ancora più vasto ed eterogeneo, come internet. Proprio per la sua capacità di mettere in comunicazione tra loro un numero così elevato di persone, la conoscenza dell’inglese (che include lo scritto, l’ascolto, ma principalmente il parlato) è davvero fondamentale soprattutto nel mondo del lavoro.

Basti pensare che, al giorno d’oggi, una persona che parla inglese può comunicare liberamente con persone di 6 continenti diversi. Viene in qualche modo automatico pensare a tutte le numerose possibilità che, con la conoscenza di una lingua “universale”, si presentino nel mondo lavorativo. Dalle riunioni in videoconferenza ai congressi, dai colloqui per un posto all’estero alla comprensione di contratti, dal networking ai corsi di aggiornamento: l’inglese permette all’azienda (e al singolo professionista) di accedere ad un oceano decisamente più vasto di possibilità e di risorse, rappresentando così un assetto cruciale per l’attività. La questione potrebbe anche, purtroppo, essere guardata dal punto di vista opposto: non sapere l’inglese può rivelarsi sempre più spesso uno svantaggio importante. Nel 2017, il 40% degli italiani ha dichiarato di avere perso almeno un’occasione lavorativa per via del proprio scarso livello di inglese. Il tasso ha raggiunto il 54% tra i giovani.

Quindi come è possibile migliorare le proprie abilità linguistiche? Fortunatamente, mai come oggi abbiamo avuto a disposizione così tante risorse per migliorare le cosiddette “skills“. L’inglese, così come altre lingue straniere, può essere appreso in maniera più formale tramite corsi in persona o online. Per massimizzare le tue possibilità e intraprendere un nuovo percorso di studi a breve, puoi seguire un corso online di inglese professionale, anche definito Business English. Se l’obiettivo è infatti l’apprendimento (o il miglioramento) dell’inglese per un impiego in ambito professionale, un corso mirato al proprio settore lavorativo è di gran lunga la scelta migliore. Ciò permetterà di andare ad ampliare il vocabolario specificatamente per l’ambito di appartenenza (che sia turistico, bancario, informatico o altro);  con un impegno costante, noterai netti miglioramenti con vantaggi che si rifletteranno in molte sfere della vita, a partire proprio da quella lavorativa.