Molise Art al Gemelli. I percorsi di cura si perdono nella bellezza del Molise

Nuovi macchinari e nuovi spazi al polo tecnologico Gemelli Molise per le cure oncologiche a Campobasso. A rendere più lievi i percorsi terapeutici immagini e spazi magistralmente trasformati. I tratturi, il mare di Termoli, le colonne di Altilia, gli scorci e gli sguardi del calore tipico molisano

Molise Art, dove Art è acronimo di Advanced Radiation Therapy, ma conduce subito al concetto di bellezza, è la sintesi del nuovo Centro di radioterapia oncologica diretto dal professor Francesco Deodato.

Tecnologia, più bellezza dei territori e delle persone, più calore ed accoglienza… uguale minore peso per tante persone colpite da malattie tumorali che qui vanno a curarsi. In termini pratici ai macchinari di ultima generazione il Gemelli ha affiancato un progetto artistico per accompagnare i pazienti lungo il percorso medico.

Molise Art entra si inserisce nel più ampio Network Art, progetto della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Unica nel panorama europeo l’iniziativa punta ad organizzare un moderno approccio alla terapia attraverso l’inserimento di percorsi artistici ed empatici. Immersioni degli occhi e del cuore che non solo alleggeriscono il difficile momento per i malati oncologici, ma sono considerate strategiche per il raggiungimento della guarigione.

La ristrutturazione, inaugurata solennemente lunedì, è stata generale: dalle attrezzature agli spazi, dalle tecniche altamente innovative a potenti dosi di umanizzazione delle terapie. Nuove sofisticate Tac, acceleratori lineari di ultima generazione, lettini robotizzati e complesse apparecchiature per controlli di qualità hanno arricchito questo polo tecnologico a servizio del malato oncologico.

E poi ci sono le immagini, legate dal filo della nostra storia, a condurre chi attraversa i corridoi sulle vie più suggestive della terra molisana. Lungo le antiche autostrade tratturali che i pazienti di oggi percorrono, così come facevano i viatici di un tempo. Scorci che alleggeriscono la mente di chi è in attesa, il cuore di chi è nell’angoscia della malattia. Di chiunque voglia provare a tuffarsi nella bellezza eterna dei meravigliosi ed ameni luoghi del Molise.

“Un cammino lento e difficile – leggiamo sul profilo di Michele Fratino della cooperativa JustMO’ che ha allestito gli spazi – fatto di silenzi ed incontri, di salite e discese, molto simile a quello che affronta un paziente nel suo percorso di cura. Nelle sale con i macchinari le immagini fotografiche lasciano il posto alla visione pittorica di Francesco Rizzi le cui opere sono riprodotte sulle pareti in un viaggio tra le radici della storia con le colonne di Altilia e l’orizzonte blu del mare di Termoli”.

Tutto il racconto della bellezza del Molise è stato curato da Nella Rescigno e seguito nell’allestimento dallo stesso Michele Fratino insieme a Domenico Iannacone. Sulle pareti dei corridoi e delle sale d’attesa un nastro verde richiama il tratturo e si muove tra le fotografie di Mauro Presutti e di Antonio Priston. Scrive frasi e disegna profili per rappresentare i paesaggi naturali e culturali di questa terra accogliente ed affascinante.