Oltre 60 mele autoctone isolate in Molise. Michele Tanno e la sua passione per le…radici

Una chiacchierata del nostro direttore Antonella Iammarino con l'agronomo di San Biase innamorato della sua terra e promotore di numerosissimi progetti di valorizzazione con l'associazione Arca Sannita

Sono almeno 60 le varietà di mele autoctone recuperate, selezionate e conservate in Molise. E’ questo l’esito di un lavoro certosino portato avanti da un agronomo molisano appassionato di…radici. Oltre 60 mele autoctone isolate in Molise. Michele Tanno e la sua passione per le…radici.

L’amore per il territorio e le origini del suo Molise, unita alla competenza hanno sempre spinto Michele Tanno a fare della ricerca storico-scientifica e della sperimentazione la sua personale missione. E da sempre lui cerca le tracce della storia del popolo molisano nella terra, la madre di tutto.

Michele Tanno è di San Biase, caratteristico paesino sulla valle del Biferno poco distante dalla città di Campobasso. Lo stesso che da qualche decennio si è pregiato della riscoperta del Cavaliere di San Biase, il reperto archeologico che risale alle origini di questo popolo, custodito oggi al Museo Sannitico del capoluogo. Fu proprio lui a ritrovarlo nel suo terreno insieme a suo fratello e a consegnarlo alla Soprintendenza perché rimanesse a disposizione della collettività quale prezioso reperto archeologico.

Le attività che Michele Tanno porta avanti fanno tutte capo all’associazione Arca Sannita che lui ha fondato con alcuni amici nell’altrettanto pittoresco paesino di Ferrazzano, un bellissimo borgo alle porte di Campobasso.

Abbiamo fatto una chiacchierata con lui per conoscere da vicino tutte le varietà di mele, esposte alla sede dell’associazione, nel pittoresco e stupendo Palazzo Chiarulli di Ferrazzano. Ci siamo fatti incuriosire dalle forme e rapire dai profumi. Pomi preziosi con il dono dell’eternità.