“Via dalla strada”, 270 ragazzi a lezione di legalità e volontariato

Istituita una rete con le comunità di Poggio Sannita e Roccamandolfi per valorizzare identità e tradizioni. A San Martino in Pensilis presentato il progetto dell’associazione Social Guardianship Onlus

Il Comune di San Martino in Pensilis ha ospitato questa mattina l’evento di presentazione di Via dalla strada, progetto all’insegna della legalità e del volontariato curato dall’associazione Social Guardianship Onlus di Isernia che coinvolgerà i Comuni di Poggio Sannita, Roccamandolfi e San Martino in Pensilis. Aprendo i lavori, il sindaco Gianni Di Matteo ha evidenziato che i giovani devono sentirsi parte attiva della società.

Bisogna dare loro delle opportunità con attività sociali – ha dichiarato – e, in tal senso, è fondamentale che le istituzioni abbiano una posizione netta sul tema“.

Il presidente di Social Guardianship Onlus, Luigi Mazzuto ha messo in evidenza come “la condivisione sia alla base delle attività. Nello specifico, lo sport sarà il collante e il gioco sarà inteso come partecipazione, come sfida sul campo in tutto ciò che proporremo, perché ci sarà interazione tra i tre centri. Oggi sono nati nuovi spunti sull’esportazione della Carrese e sulla promozione di nuove idee. A breve stileremo il calendario delle attività“.

Pino Orlando, sindaco di Poggio Sannita ha aggiunto che “nel Molise la civiltà contadina ha al suo interno una declinazione montana ed una marinara, entrambe molto interessanti. Con questo progetto daremo dei punti di riferimento ai ragazzi“.

Giacomo Lombardi, primo cittadino di Roccamandolfi, si è invece soffermato sulla grande intuizione di Mazzuto, ovvero aver puntato sui giovani. I ragazzi vogliono sentirsi protagonisti del loro futuro e noi amministratori dobbiamo consentirglielo, perché loro saranno i futuri amministratori e hanno bisogno di spazio e libertà.

Una storia sociale positiva per uscire dalla pandemia“, questa la base del progetto per Nicola Macro, assessore alle Politiche Sociali della municipalità sammartinese. Pronto a evidenziare come “i ragazzi hanno sete di costruire una società diversa e dobbiamo impegnarci affinché questo avvenga“.

Parole pienamente condivise anche da Michele Santoro, presidente della società sportiva del Real San Martino e del Carro dei Giovanissimi nell’ambito della Carrese, che, anche in qualità di vicepresidente dell’associazione Social Guardianship, è pronto a coinvolgere i giovani del luogo. Sono circa 270 le ragazze e i ragazzi tra i 14 e i 18 anni che prenderanno parte a questo percorso incentrato su legalità, tradizioni e volontariato.