“Bianco ciliegio nella notte nera”, versi di Vincenzo Rossi per celebrare la poesia

ciliegio

Celebriamo la Giornata Mondiale dedicata alla poesia con questa poesia di Vincenzo Rossi (Cerro al Volturno- Is -1924-2013), poeta, scrittore, critico letterario che soprattutto nella poesia ha trovato e affermato la sua stessa poetica di vita, come omaggio continuo, costante e caparbio di attenzione ai sentimenti espressi e soprattutto inespressi del creato contemplando un unitario amore per tutte le creature umane /animali/ vegetali / minerali che formano e danno vita a questo nostro mondo detto dall’Ortese “ corpo celeste.”

Bianco ciliegio nella notte nera

Bianca la tua chioma

nella notte nera

cerchi di silenzi

a te mi stringono

brividi della mia fronte

oltre i tuoi rami

raggiungono le palpebre del cielo

ridiscendono e si perdono

di barriere in barriere in bui monti.

Smuovi dei petali lo sciame

vivi siamo e soli

dell’Universo al centro

di ipnotica notte

di eterei barlumi

che si accendono e in pensieri

sterminati si spengono.

Quale notturna ala

attraversa la bianca fiamma

e si dilegua

verso il suo destino

mentre noi viviamo

al centro dell’Universo

in bui silenzi

sotto le palpebre del cielo?

Su barriere di monti oscuri

urtano i pensieri

da sotto il bianco sciame

della tua chioma

nella notte nera.

Il mio e il tuo respiro

si fondono nel nulla

e d’improvviso una presenza ignota

al tronco tuo mi avvince

e siamo due in una vita sola

sugli estremi orli della paura.

Dalla collina dell’anima

spunta disco di fuoco la luna

e fugge da noi la paura.

( da Respiro dell’erba Voce delle Rocce)