Jessica e Loris, un tuffo a pesce verso l’autonomia tra stile libero, passeggiate e spaghetti allo scoglio

La gioia della conquista e un senso forte di libertà. Si percepiscono a prima vista dai volti sorridenti di Jessica e Loris. I due giovani del centro socio educativo Palmieri di Campobasso sono appena rientrati da un’esperienza di autonomia, per loro unica e assolutamente nuova. Insieme ad altri amici, in un gruppo sapientemente organizzato dal CIP Molise, hanno trascorso al mare, a Campomarino, una settimana di sport, turismo e divertimento.

Fuori casa. Senza genitori. Con operatori che hanno saputo essere trasparenti, permettendo loro di esprimersi al massimo. E l’operazione è riuscita, perché Jessica e Loris hanno iniziato a capire che alcuni limiti con i quali devono avere a che fare forse sono più piccoli di quanto immaginavano. E hanno dimostrato innanzitutto a se stessi che quegli ostacoli possono realmente essere superati.

Entrambi si sono impegnati nel nuoto, la loro disciplina sportiva, con una grinta superiore alla norma. Jessica, che ha conosciuto sul posto l’operatrice che sarebbe stata con lei, si è buttata davvero a pesce sulla novità. Senza paura. In acqua ha affinato il suo stile libero insieme alla propria autostima, superando quei disturbi d’ansia che ogni tanto la fanno sentire piccola piccola. Ha invece affrontato la corsia con l’orgoglio che ogni giovane della sua età deve saper coltivare. E nel resto del tempo ha iniziato a truccarsi, si è goduta la compagnia e la sua vacanza in tutto e per tutto.

Loris più che alla tecnica si è dedicato alle immersioni sott’acqua, che lo hanno attratto e divertito moltissimo. E alle immersioni in qualcos’altro che lo ha attratto ancora di più: la buona tavola. Ha allenato il fiato in piscina e ha goduto della compagnia, del buon cibo e del sano movimento. Dimenticando ogni tanto la sua difficoltà a parlare. E cominciando a superare la sua enorme paura di non farsi capire, quella che spesso in mezzo agli altri lo fa sentire di troppo.

Un bel salto. Che i due ragazzi sono pronti a ripetere quanto prima, senza più paura. Grazie ad un percorso che devono continuare seguire insieme a guide attente e preparate, ma anche con una buona dose di coraggio per affrontare il nuovo. Un coraggio che i ragazzi hanno saputo dimostrare senza dubbi e che hanno dovuto cercare e raccogliere a piene mani anche le loro famiglie, per il loro bene. Il distacco infatti, soprattutto in questi casi, non è semplice. Ma fondamentale per provare seriamente a diventare autonomi.

Sì, l’autonomia è la nostra meta indiscussa – ci spiegano gli operatori della cooperativa Sirio di Campobasso che gestisce il Palmieri – E ogni passo o sforzo, per piccolo che sia, deve essere rivolto in quella direzione. I ragazzi stessi in questa esperienza a Campomarino sono rimasti stupiti da coetanei che vivono regolarmente la loro esistenza con dei limiti, ma in piena autonomia. Hanno conosciuto persone che seppur disabili non si negano nulla, dal vivere da soli in casa propria agli affetti di coppia. E hanno capito che il loro impegno può essere profuso per lo stesso obiettivo. Sta a noi tutti e a loro non perderlo mai di vista“.