Chiudere gli esterni con una veranda: quali soluzioni non necessitano di autorizzazione?

Costruire o installare una veranda senza permessi. Questo è il punto sul quale vogliamo fare maggiore chiarezza, specialmente perché di verande ce ne sono di tutti i tipi e alcune soluzioni, diversamente da altre, non richiedono permessi. Oggi, con il termine “veranda” ci si può riferire a una vastità di prodotti e soluzioni per l’outdoor, ma alcuni di questi non sono, di fatto, verande. Verande mobili, fisse, installate in terrazzo o in balcone, verande aperte o con copertura vetrata, con il tetto telescopisco o fisso, con o senza permesso per costruire, le soluzioni sono infinite ma una cosa è certa: la legge non ammette ignoranza, quindi, per prima cosa, occorre individuare il tipo di veranda che si desidera e solo allora si potrà effettivamente capire se quella determinata veranda si può installare senza permesso.

Non tutte le “verande” sono soggette a restrizioni: chiarisce il CdS

Per chiarire il concetto di veranda è stato chiamato in causa il Consiglio di Stato, il quale, attraverso una sentenza (numero 306 del 25 gennaio 2017) ha definito la veranda come “un locale o spazio coperto avente le caratteristiche di loggiato, balcone, terrazza o portico, chiuso sui lati da superfici vetrate o con elementi trasparenti e impermeabili, parzialmente o totalmente apribili”. Sul fronte edilizio, la costruzione di una veranda costituisce un aumento della volumetria dell’edificio, perché va a creare una stanza in più con la conseguente necessità del permesso per costruire. Ma non tutte le verande sono uguali, vi sono infatti soluzioni che, pur avendo lo stesso scopo, ossia quello di ombreggiare gli spazi esterni rendendoli più fruibili, non vanno a creare una stanza in più e sono quindi assimilabili al regime di libera edilizia, fermo restando che, se il desiderio fosse quello di ampliare la volumetria dell’abitazione realizzando una stanza in più, si procederà richiedendo gli appositi permessi di costruzione senza alcuna esitazione.

Molto dipende, quindi, dallo scopo per cui si richiede l’installazione di una “veranda”. Se l’obiettivo è quello di migliorare la fruizione dello spazio esterno, giardino o terrazzo che sia, andando a ridurre l’esposizione al sole o agli agenti atmosferici in generale, ma senza la creazione di un’ulteriore stanza, la pergotenda è probabilmente la scelta migliore nella giungla delle verande. L’installazione della pergotenda rientra nella libera edilizia, ovvero in tutti gli interventi edilizi che non richiedono alcun permesso, autorizzazione o titolo abilitativo. In termini edilizi, la pergotenda è assimilabile alle opere concesse per le aree di pertinenza degli edifici, sia per le aree ludiche sia per giardini e outdoor. Non sono tuttavia esenti da vincoli: si tratta di vincoli legati alla zona di residenza, che potrebbe essere soggetta a vincoli archeologici o paesaggistici, oppure inerenti all’immobile, qualora questo fosse di pregio storico/artistico. In questo caso, specialmente se si vive in città come Roma, ad esempio, in cui i vincoli possono essere di natura diversa e interessare una molteplicità di aree urbane, conviene informarsi prima di installare una pergotenda perché la propria zona potrebbe essere soggetta a restrizioni di questo tipo. Lo stesso discorso vale per i vincoli condominiali: in questo caso, se l’installazione di una pergotenda altera anche in minima parte la facciata dell’edificio, l’unica autorizzazione necessaria è quella degli altri condomini, ottenibile attraverso un’assemblea condominiale.

Contrariamente alla veranda, la pergotenda può essere dotata di un sistema di chiusura laterale in PVC, un materiale che, vista la sua precarietà, non costituisce un’alterazione della destinazione d’uso dello spazio, ma assolve quasi alla stessa funzione della veranda, andando a proteggere l’ambiente sottostante la pergotenda. Esistono inoltre altri tipi di copertura per le pergotende, per le quali serve il permesso dell’ufficio urbanistica del comune di riferimento in quanto si tratta di coperture vetrate apribili. Le vetrate telescopiche offrono una elevata resistenza agli sbalzi di temperatura, sono totalmente personalizzabili e consentono di chiudere uno spazio esterno senza aumentarne la cubatura, quindi senza apportare variazioni alla volumetria. Anche se richiedono l’autorizzazione comunale, le coperture vetrate apribili rappresentano una soluzione intermedia, per cui sarà l’installatore stesso a fornire le indicazioni per la richiesta dell’autorizzazione al comune.

In ogni caso, se consideriamo la difficoltà insita nella materia, la scelta per procedere correttamente è duplice: si può consultare un tecnico di fiducia e informarsi bene circa il da farsi, oppure avvalersi delle competenze tecniche degli installatori, richiedere una consulenza in materia di pergotende e affidare alla ditta l’intero progetto.