Boom della Second Hand: mai dimenticare le spedizioni

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un costante incremento degli acquisti online, dettato da un cambiamento culturale e di pensiero degli italiani sempre più attenti a comprare prodotti di qualità, nella giusta quantità.

Soprattutto riguardo all’abbigliamento, complice la rinnovata sensibilità ambientale, le persone comprano meno e meglio, cercando di limitare l’inquinamento prodotto dall’industria tessile.

Dati alla mano, molti negozi si sono spostati da uno spazio fisico a uno spazio virtuale, trovandolo più smart, facile da gestire, con costi relativamente più bassi e più vicino alla modalità di acquisto delle nuove generazioni.

Semplificare la compravendita, non significa rinunciare alla cura del cliente, anzi! Ecco perché oltre ad avere eCommerce responsive, facili da consultare da ogni piattaforma, è importante occuparsi al meglio delle spedizioni, scegliendo buste per spedizioni di qualità, resistenti come quelle presenti sull’e-shop di Rajapack.

Le buste sono perfette per chi, appunto, ha un eCommerce di abbigliamento o accessori, ma anche per chi si occupa di spedire libri, riviste o opuscoli in sicurezza, grazie al particolare sistema di antieffrazione.

Inoltre, è possibile personalizzare le buste per fidelizzare meglio il cliente e acquisire autorevolezza ai suoi occhi. Per esempio, per chi vuole coniugare sicurezza e personalità, le buste colorate, sempre accessibili sul sito di Raja, sono un’ottima soluzione.

Vendere i propri prodotti online significa andare incontro alle esigenze delle nuove generazioni, sempre alla ricerca di pezzi originali da mostrare al gruppo dei coetanei o dell’occasione in termini di risparmio economico. Non a caso se guardiamo a chi compra di più online, nelle prime posizioni troviamo i laureati, la generazione Z e le famiglie con bambini.

Molto interessanti i dati delle ultime ricerche, che non solo confermano questa tendenza nel 2021, ma ci dicono come la Second hand sia diventata un’abitudine di consumo molto diffusa fra gli italiani. Sono, infatti, circa 23 milioni gli italiani che hanno scelto questa forma di economia e che, quindi, acquistano e vendono usato online, facendo del bene al proprio portafoglio e all’ambiente.

La second hand è cresciuta principalmente grazie al digitale: dai mercatini alla piazza virtuale il passaggio è stato breve, soprattutto perché le varie piattaforme sono più veloci, con una scelta più ampia e gestibili direttamente da casa.

Le persone acquistano online e in particolare l’usato per risparmiare, per lottare contro gli sprechi, aderendo a un’idea di economia circolare. Chi vende lo fa più o meno per le stesse motivazioni, legate all’idea di decluttering e fare spazio, nonché alla possibilità di guadagnare qualcosa.

Insomma, due anni di pandemia hanno costretto gli italiani a fare i conti con il proprio passato e a cercare soluzioni più vantaggiose per il futuro di tutti, compreso l’ambiente.